Le strutture per anziani di Nereto e Civitella del Tronto tornano al centro del confronto istituzionale in Val Vibrata. I sindaci Daniele Laurenzi e Cristina Di Pietro hanno manifestato la volontà di arrivare a un organismo di lavoro stabile, capace di seguire con continuità le questioni che riguardano le case di riposo riconducibili all’Asp1 e di individuare soluzioni condivise.

Il tema non riguarda soltanto le due comunità direttamente coinvolte. L’assistenza agli anziani, soprattutto nelle aree interne e nei comuni della provincia di Teramo, è un servizio essenziale per molte famiglie, comprese quelle della costa teramana e del comprensorio giuliese che spesso si confrontano con le stesse esigenze: posti disponibili, continuità delle cure, sostenibilità gestionale e qualità della presa in carico.

Una proposta per seguire le criticità nel tempo

L’idea avanzata dai primi cittadini è quella di non limitare il confronto a singoli passaggi occasionali, ma di costruire una sede permanente di monitoraggio. Un luogo istituzionale nel quale affrontare in modo ordinato le problematiche che possono interessare le residenze, verificare l’evoluzione delle situazioni aperte e mantenere alta l’attenzione su servizi considerati indispensabili per il territorio.

La richiesta nasce dalla consapevolezza che le case di riposo non rappresentano soltanto presidi assistenziali, ma anche punti di riferimento sociali. In molti comuni, infatti, queste strutture svolgono una funzione che va oltre l’accoglienza degli ospiti: alleggeriscono il carico delle famiglie, garantiscono supporto alle persone fragili e mantengono una rete di protezione in aree dove i servizi devono fare i conti con distanze, invecchiamento della popolazione e risorse limitate.

Nereto e Civitella unite sul valore del servizio

Daniele Laurenzi, sindaco di Nereto, e Cristina Di Pietro, alla guida del Comune di Civitella del Tronto, intendono ribadire il peso sociale delle due realtà assistenziali. La posizione condivisa punta a preservare il ruolo che le strutture hanno assunto nel tempo all’interno delle rispettive comunità e a favorire un confronto più strutturato con gli enti competenti.

La presenza dell’Asp1 nei due centri della provincia teramana richiama un tema più ampio: la necessità di programmare i servizi socio-assistenziali in maniera coordinata, evitando che eventuali difficoltà vengano affrontate solo quando diventano emergenze. Una cabina di regia continuativa consentirebbe, nelle intenzioni dei sindaci, di mettere attorno allo stesso tavolo le istituzioni interessate e di tenere insieme esigenze amministrative, organizzative e sociali.

Un dossier che interessa tutta la provincia di Teramo

La questione delle residenze per anziani è particolarmente sentita in Val Vibrata, ma ha ricadute che parlano all’intero territorio provinciale. Dall’entroterra teramano fino a Giulianova, Roseto, Tortoreto e Alba Adriatica, l’invecchiamento della popolazione rende sempre più centrale la tenuta dei servizi dedicati alla terza età.

Per questo la richiesta di un confronto stabile viene letta come un passaggio utile non solo per Nereto e Civitella del Tronto, ma anche come segnale politico e amministrativo su un settore che richiede programmazione, attenzione e continuità. Al momento il punto fermo è la volontà dei due sindaci di riportare il tema in una sede istituzionale permanente, con l’obiettivo di tutelare strutture considerate strategiche per la qualità della vita delle comunità locali.

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