Il tema del lavoro agricolo stagionale torna al centro del confronto in Abruzzo, con ricadute che interessano anche le imprese della provincia di Teramo e l’entroterra collegato alla costa giuliese. Cia-Agricoltori Italiani Abruzzo sollecita un cambio di passo nelle politiche contro il caporalato: non solo controlli e sanzioni, ma un’organizzazione capace di rendere davvero praticabile il lavoro regolare.

Secondo l’organizzazione agricola, il contrasto allo sfruttamento nei campi passa anche da soluzioni concrete per due aspetti spesso decisivi nella gestione della manodopera stagionale: gli spostamenti dei lavoratori e la disponibilità di sistemazioni abitative adeguate. Senza servizi strutturati, il rischio è che si creino spazi per forme di intermediazione irregolare, soprattutto nei periodi di raccolta più intensi.

Procedure più rapide per le aziende agricole

Tra le richieste avanzate da Cia Abruzzo c’è il superamento del sistema del click day, ritenuto poco adatto alle reali necessità delle campagne agricole. L’associazione propone una revisione del decreto flussi, con ingressi dei lavoratori stranieri programmati in base ai tempi delle colture e alle esigenze effettive delle aziende.

Il settore agricolo, infatti, lavora spesso su finestre temporali molto strette. Raccolte, potature, vendemmie e lavorazioni stagionali richiedono personale disponibile in momenti precisi. Ritardi amministrativi o procedure troppo rigide possono mettere in difficoltà le imprese e, indirettamente, favorire canali non trasparenti di reclutamento.

Per questo Cia indica anche la necessità di percorsi semplificati per le pratiche presentate attraverso le organizzazioni di rappresentanza, così da ridurre i tempi e aumentare la tracciabilità. L’obiettivo è creare un sistema più ordinato, nel quale le aziende che operano correttamente possano accedere alla manodopera senza ostacoli burocratici sproporzionati.

Trasporti e alloggi come strumenti di prevenzione

Il nodo della logistica viene considerato centrale. Per molti lavoratori stagionali raggiungere i luoghi di lavoro non è semplice, soprattutto nelle aree rurali e nelle zone interne. Se mancano collegamenti organizzati e legali, il trasporto può diventare uno degli ambiti in cui si inseriscono soggetti irregolari.

Lo stesso vale per gli alloggi. Soluzioni temporanee dignitose, controllate e accessibili rappresentano, secondo Cia, un elemento di tutela per i lavoratori e di sicurezza per le imprese. La richiesta è quella di costruire strumenti territoriali stabili, capaci di accompagnare le aziende nei momenti di maggiore fabbisogno occupazionale.

In Abruzzo la carenza di manodopera riguarda comparti importanti, dall’ortofrutta alla viticoltura, fino alle produzioni che richiedono un impiego elevato di personale in periodi concentrati. È un tema che, pur con intensità diverse, coinvolge anche il tessuto produttivo del Teramano, dove agricoltura, filiere locali e trasformazione agroalimentare hanno un peso rilevante.

Rete del lavoro agricolo di qualità da rafforzare

Cia Abruzzo chiede inoltre di dare un ruolo più operativo alla Rete del lavoro agricolo di qualità. Non un semplice riconoscimento formale per le imprese virtuose, ma uno strumento territoriale in grado di coordinare reclutamento, controlli, trasporti, accoglienza e monitoraggio delle condizioni di lavoro.

La proposta prevede un maggiore coinvolgimento di associazioni agricole, sindacati, enti previdenziali, organismi ispettivi, prefetture ed enti bilaterali. Una rete stabile, secondo l’organizzazione, consentirebbe di intercettare prima le situazioni critiche e di distinguere con maggiore chiarezza le irregolarità amministrative dai casi di sfruttamento organizzato.

La Legge 199 del 2016 ha rafforzato il quadro penale contro l’intermediazione illecita e lo sfruttamento del lavoro, introducendo misure più incisive anche nei confronti dei datori di lavoro coinvolti. A quasi dieci anni dalla sua introduzione, però, Cia ritiene necessario affiancare alla repressione un sistema più solido di prevenzione.

Il richiamo di Nicola Sichetti

Il presidente di Cia Abruzzo, Nicola Sichetti, sottolinea che la disponibilità di personale agricolo è ormai una questione strutturale per le imprese regionali. Le aziende, spiega, devono poter contare su lavoratori regolari nei tempi richiesti dalle produzioni, senza restare bloccate da passaggi amministrativi lenti o scollegati dalla stagionalità.

Per l’organizzazione agricola, rendere più semplice la legalità significa tutelare insieme lavoratori e imprese. In questo quadro viene richiamato anche il rinnovo del contratto nazionale per operai agricoli e florovivaisti, considerato uno strumento utile per garantire salari adeguati e condizioni chiare, senza gravare ulteriormente su un settore già esposto all’aumento dei costi e alla complessità burocratica.

Il messaggio di Cia Abruzzo è dunque rivolto alle istituzioni: servono controlli, ma anche servizi, programmazione e tempi amministrativi compatibili con la realtà dei campi. Solo così, sostiene l’associazione, il lavoro regolare può diventare l’alternativa più semplice, sicura e conveniente rispetto alle reti illegali.

Genesi.it

Giulianova.it è un progetto editoriale locale curato da Genesi.it, web agency attiva dal 1996 nei servizi digitali, nella SEO e nella visibilità online, anche nei nuovi sistemi di ricerca basati su intelligenza artificiale. Il percorso professionale del team è documentato dalle recensioni e video testimonianze dei clienti Genesi, riferite a servizi web, SEO e presenza online realmente forniti.