Teramo punta a rendere più incisiva l’azione amministrativa contro situazioni di degrado e comportamenti che incidono sulla vivibilità degli spazi pubblici. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha illustrato, nel corso di un incontro con la stampa, i contenuti dell’ordinanza firmata nei giorni scorsi, affiancato dagli assessori Stefania Di Padova e Graziano Ciapanna e dal comandante della polizia locale Franco Zaina.
Il provvedimento introduce, tra gli strumenti a disposizione dell’ente, anche il ricorso al Daspo urbano. Si tratta di una misura pensata per intervenire in presenza di condotte che possono compromettere decoro, sicurezza e fruizione degli spazi cittadini. L’amministrazione comunale, con questa ordinanza, intende quindi rafforzare il quadro operativo a disposizione della polizia locale e degli uffici competenti.
Un provvedimento per la vivibilità del capoluogo
La questione sicurezza, nel capoluogo teramano, viene affrontata dall’amministrazione come un tema legato non solo al controllo del territorio, ma anche alla qualità della vita nei quartieri, nelle piazze e nelle aree maggiormente frequentate. L’obiettivo dichiarato è quello di contrastare episodi di incuria e comportamenti ritenuti incompatibili con l’uso corretto degli spazi comuni.
La presenza del comandante della municipale Franco Zaina alla presentazione del provvedimento conferma il ruolo centrale della polizia locale nell’applicazione dell’ordinanza. Saranno infatti gli operatori impegnati sul territorio a dover verificare le situazioni segnalate e ad agire secondo quanto previsto dal nuovo quadro amministrativo.
Daspo urbano, cosa cambia per il Comune
Il Daspo urbano è uno strumento che consente di disporre l’allontanamento da determinate aree nei confronti di persone responsabili di condotte che possono arrecare disturbo o pregiudicare la sicurezza urbana. Con l’ordinanza comunale, Teramo intende utilizzare questa possibilità nell’ambito delle competenze dell’ente, in coordinamento con le attività di presidio già svolte sul territorio.
Non si tratta, dunque, di un intervento isolato, ma di una scelta amministrativa che si inserisce in un percorso più ampio di gestione dello spazio pubblico. L’amministrazione ha posto l’accento sulla necessità di una responsabilità condivisa: istituzioni, cittadini, operatori economici e soggetti che vivono quotidianamente la città sono chiamati a contribuire al rispetto delle regole e alla tutela del decoro.
Attenzione anche dal resto della provincia
Il tema riguarda da vicino non solo Teramo, ma l’intero territorio provinciale. Anche lungo la costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, passando per Tortoreto e Alba Adriatica, la gestione della sicurezza urbana e del decoro è una questione seguita con attenzione dalle amministrazioni locali, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza e nelle zone a forte presenza commerciale o turistica.
La decisione del Comune di Teramo potrà quindi essere osservata anche dagli altri centri della provincia come un passaggio significativo nel dibattito sugli strumenti amministrativi a disposizione degli enti locali. Resta centrale il rapporto tra prevenzione, controlli e capacità di intervenire in modo tempestivo davanti a situazioni che generano disagio tra residenti e frequentatori delle aree pubbliche.
Il ruolo della polizia locale e degli uffici comunali
L’ordinanza richiederà un’applicazione coordinata tra amministrazione, polizia municipale e strutture comunali coinvolte. La conferenza convocata dal sindaco ha avuto proprio lo scopo di chiarire il senso del provvedimento e le modalità con cui il Comune intende affrontare il problema del degrado urbano.
Nei prossimi giorni l’attenzione sarà rivolta all’attuazione concreta delle misure previste. Per i cittadini, il punto centrale resta la possibilità di vivere strade, piazze e luoghi di aggregazione in condizioni di maggiore ordine e sicurezza, senza rinunciare alla fruizione libera e corretta degli spazi comuni.
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