Una giornata di memoria sportiva e di forte partecipazione ha riunito a Pescara molti protagonisti del calcio abruzzese e nazionale nel nome di Giovanni Galeone, figura che ha segnato un’epoca soprattutto sulla panchina biancazzurra. Nella sala consiliare del Comune si è svolta la prima edizione del riconoscimento dedicato all’allenatore scomparso il 2 novembre 2025, a 84 anni, con un pubblico numeroso e una presenza significativa anche per gli appassionati della provincia di Teramo.
Tra i momenti più sentiti c’è stato l’intervento di Massimiliano Allegri, premiato nel corso della cerimonia. Il tecnico ha ricordato l’incontro con Galeone a Pescara nel 1991, sottolineando quanto quell’esperienza abbia inciso sul suo percorso professionale e umano. Allegri ha parlato di un allenatore capace di anticipare temi tattici che sarebbero diventati centrali molti anni dopo, ma anche di un maestro di equilibrio, lavoro e misura.
Allegri premiato nel ricordo del maestro Galeone
Il legame tra Allegri e Galeone è stato al centro della manifestazione. L’allenatore livornese ha rievocato il primo impatto con il tecnico, descrivendolo come una figura determinante nella sua crescita. Non solo idee di gioco, ma un modo di vivere il calcio senza eccessi, mantenendo serietà, impegno e attenzione al gruppo. Parole accompagnate da evidente emozione, davanti a una platea che ha seguito in silenzio il ricordo di uno dei rapporti più noti e profondi del calcio italiano.
Alla cerimonia era atteso anche Gian Piero Gasperini, un altro allenatore legato alla figura di Galeone, ma impegni professionali a Roma non gli hanno consentito di essere presente. L’evento è stato condotto da Daniele Barone e Grazia Di Dio e ha ripercorso le tappe principali della carriera del tecnico, con particolare attenzione agli anni pescaresi e alle due promozioni in Serie A conquistate alla guida del Pescara.
Riconoscimento al tecnico del Teramo Marco Pomante
Per il territorio teramano, uno dei passaggi più rilevanti della giornata è stato il premio assegnato a Marco Pomante, allenatore del Teramo. La sua presenza ha dato alla manifestazione un respiro regionale, collegando la memoria di Galeone non solo alla storia del Pescara, ma più in generale al movimento calcistico abruzzese.
Il riconoscimento a Pomante assume un significato particolare per i tifosi del Teramo e per gli sportivi della provincia, in una fase in cui il calcio locale continua a rappresentare un punto di riferimento identitario per molte comunità, da Teramo alla costa, fino a Giulianova e alla Val Vibrata.
Ex calciatori, giornalisti e dirigenti per ricordare una stagione
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche giornalisti e firme storiche del racconto calcistico, tra cui Pierpaolo Marchetti, Riccardo Cucchi, Paolo Condò e Francesco Saverio Intorcia. I loro contributi hanno aiutato a ricostruire il profilo di Galeone, soffermandosi sulla sua idea di calcio e sul suo modo di incidere nello spogliatoio e nella vita dei calciatori.
Non sono mancati gli ex protagonisti delle stagioni più importanti del Pescara, in particolare quelli legati alle promozioni del 1987 e del 1992. Tra i presenti sono stati ricordati nomi come Bosco, Camplone, Bergodi, Ciarlantini e Dicara, insieme a dirigenti dell’epoca quali Panfilo De Leonardis, Franco Fedele e Antonio Oliveri. Hanno partecipato anche il vicepresidente Figc Daniele Ortolano e il presidente della Lnd Abruzzo Ezio Memmo.
Dal Brasile il saluto di Junior, presente anche Di Francesco
La memoria di Galeone ha superato anche i confini regionali. Dal Brasile è arrivato un videomessaggio di Leo Junior, ulteriore testimonianza del segno lasciato dal tecnico nella storia del calcio. In sala anche Renzo Ulivieri, presidente dell’associazione allenatori, ed Eusebio Di Francesco, reduce dalla salvezza ottenuta sulla panchina del Lecce.
Alla cerimonia ha preso parte inoltre la sindaca di San Salvo, Emanuela De Nicolis. Proprio a San Salvo, località frequentata da Galeone, la tribuna dello stadio è stata intitolata alla sua memoria, confermando il rapporto costruito negli anni tra l’allenatore e diversi luoghi dell’Abruzzo.
La prima edizione del Premio Galeone ha così assunto il valore di un omaggio collettivo, capace di unire generazioni diverse e territori vicini. Un appuntamento che ha parlato al mondo del calcio, ma anche a quelle comunità abruzzesi che continuano a riconoscersi nelle storie, nei maestri e nei protagonisti dello sport regionale.

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