La stagione della Liofilchem Roseto si chiude nel modo più amaro. Sul parquet di Ruvo di Puglia, nella partita senza appello che valeva la permanenza in Serie A2, la squadra biancazzurra è stata superata 94-70 dai padroni di casa, risultato che sancisce la retrocessione in Serie B. Una serata difficile per il basket rosetano e per l’intero movimento sportivo della costa teramana, che aveva seguito con grande attenzione una serie arrivata fino all’ultimo atto.

Il verdetto è maturato in un PalaColombo carico di tensione e di entusiasmo per la formazione pugliese, capace di indirizzare la gara fin dai primi possessi. Roseto ha pagato soprattutto un avvio molto complicato, con Ruvo subito avanti grazie a un parziale pesante che ha costretto gli abruzzesi a inseguire per tutta la serata.

Partenza in salita per i biancazzurri

Il primo quarto ha segnato il solco iniziale della sfida. Ruvo è entrata in campo con grande aggressività, trovando ritmo in attacco e sicurezza al tiro, mentre Roseto ha faticato a costruire soluzioni pulite. Il 20-14 dei primi dieci minuti ha raccontato solo in parte le difficoltà iniziali degli ospiti, costretti a spendere molte energie per rimanere agganciati alla partita.

Nel secondo periodo la formazione allenata da Finelli ha provato a riorganizzarsi, ma i padroni di casa hanno continuato a colpire con continuità. All’intervallo lungo il tabellone segnava 43-30, con Ruvo in controllo e Roseto chiamata a una rimonta complessa, ma ancora possibile.

La reazione di Roseto e il momento decisivo

Al rientro dagli spogliatoi la Liofilchem ha mostrato orgoglio e carattere. Le iniziative di Cinciarini, Laquintana e Harrison hanno ridato fiducia alla squadra, che è riuscita a ridurre il distacco fino a riaprire momentaneamente la contesa. È stata la fase più intensa della gara per Roseto, sostenuta dalla volontà di non arrendersi e di tenere vivo il sogno salvezza.

Proprio quando la partita sembrava poter cambiare volto, però, Ruvo ha ritrovato lucidità e precisione. A complicare ulteriormente i piani degli abruzzesi è arrivato anche il problema fisico accusato da Harrison, uno degli uomini più incisivi fino a quel momento. Da lì in avanti Roseto ha perso continuità, mentre la squadra di casa ha ripreso campo e fiducia.

Ruvo allunga nel finale e chiude i conti

L’ultimo quarto ha trasformato il vantaggio pugliese in un margine netto. Ruvo ha aumentato l’intensità difensiva e ha trovato canestri importanti con Smith, Brooks, Miccoli e Jerkovic. La Liofilchem, pur continuando a lottare, non è riuscita a contenere l’allungo avversario e ha visto progressivamente allontanarsi la possibilità di completare la rimonta.

Il 94-70 finale fotografa una gara nella quale Ruvo ha sfruttato al meglio il fattore campo e la maggiore precisione offensiva. I pugliesi hanno tirato con percentuali elevate, in particolare dall’arco, mentre Roseto ha chiuso con un rendimento molto basso da tre punti, dato che ha inciso in modo evidente sull’andamento della sfida.

I numeri della partita e il bilancio della serata

Tra i padroni di casa il miglior realizzatore è stato Smith con 24 punti, seguito da Brooks con 21 e Miccoli con 17. Per Roseto, Cinciarini ha chiuso a quota 15, mentre Harrison e Laquintana hanno realizzato 13 punti ciascuno. A rimbalzo gli abruzzesi hanno prodotto un volume importante, ma non sufficiente a compensare le difficoltà al tiro e il divario accumulato nei momenti chiave.

I parziali, 20-14, 43-30, 66-52 e 94-70, raccontano una partita rimasta sempre nelle mani di Ruvo, nonostante il tentativo di reazione rosetano nella parte centrale. Per la Liofilchem si apre ora una fase di riflessione dopo una stagione chiusa con un epilogo doloroso. La retrocessione in Serie B rappresenta una ferita sportiva profonda per Roseto degli Abruzzi, piazza storica della pallacanestro abruzzese, chiamata adesso a ripartire con programmazione e identità.

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