Il confronto politico sulla sanità regionale torna al centro del dibattito in Abruzzo, con riflessi anche per la provincia di Teramo e per i cittadini che fanno riferimento ai servizi sanitari del territorio, da Giulianova alla costa teramana. L’assessora regionale alla Salute, Nicoletta Verì, è intervenuta per respingere le critiche arrivate dal centrosinistra sui conti del sistema sanitario abruzzese, sostenendo che le cifre diffuse dall’opposizione non corrispondano alla situazione aggiornata.
Secondo quanto riferito dall’assessora, i bilanci consuntivi 2025 delle Asl abruzzesi sono stati approvati nei giorni scorsi e il risultato complessivo indicherebbe un disavanzo inferiore agli 80 milioni di euro. Un dato che, nella ricostruzione della Regione, sarebbe diverso da quello utilizzato nel dibattito politico delle ultime ore.
La replica della Regione sui bilanci delle Asl
Verì ha scelto di intervenire dopo le dichiarazioni del centrosinistra, arrivate in una fase particolarmente sensibile anche per la concomitanza con appuntamenti elettorali comunali. L’assessora ha contestato il metodo e il merito delle accuse, affermando che il quadro dei conti sanitari debba essere letto sulla base degli atti contabili approvati dalle aziende sanitarie.
Il riferimento principale è ai consuntivi 2025, documenti che fotografano l’andamento economico delle Asl e che rappresentano una base tecnica per valutare lo stato finanziario del sistema sanitario regionale. Nel caso abruzzese, il dato indicato dalla componente della giunta regionale colloca il disavanzo complessivo sotto la soglia degli 80 milioni.
Un tema che riguarda anche il Teramano
La discussione non resta confinata all’Aquila o ai tavoli regionali. La sanità abruzzese incide direttamente sulla vita quotidiana dei residenti della provincia di Teramo, compresi gli utenti di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Tortoreto, Alba Adriatica e dell’intera Val Vibrata. Liste d’attesa, servizi territoriali, ospedali, medicina di prossimità e organizzazione delle Asl sono aspetti che dipendono anche dalla tenuta dei conti e dalle scelte di programmazione.
Per questo il confronto sui bilanci assume un peso concreto: non si tratta solo di numeri, ma di risorse che possono condizionare prestazioni, investimenti e capacità di risposta del sistema sanitario pubblico. La provincia di Teramo segue con attenzione ogni passaggio legato alla gestione regionale, soprattutto in un momento in cui il tema della sanità resta tra quelli più sentiti dalle famiglie e dagli operatori.
La polemica politica resta aperta
La posizione espressa da Verì non chiude il confronto tra maggioranza e opposizione. Il centrosinistra ha sollevato critiche sulla gestione della sanità, mentre la Regione rivendica una lettura diversa dei dati economici e invita a considerare i bilanci approvati dalle aziende sanitarie come riferimento ufficiale.
Nei prossimi passaggi istituzionali sarà possibile verificare come il quadro contabile verrà inserito nella programmazione sanitaria regionale e quali effetti potrà avere sui territori. Per l’area teramana, l’attenzione resta concentrata sulla qualità dei servizi, sulla capacità di garantire tempi adeguati di accesso alle cure e sulla distribuzione delle risorse tra ospedali e presidi territoriali.
La sanità abruzzese continua dunque a essere uno dei principali terreni di confronto politico e amministrativo. Il dato sul disavanzo indicato dalla Regione rappresenta l’elemento centrale della replica, ma il dibattito resta destinato a proseguire, anche alla luce delle esigenze dei cittadini e delle richieste che arrivano dai territori.

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