Rocche di Civitella si prepara a ospitare una nuova tappa del Festival Borghi della Laga, con un appuntamento in programma domenica 31 maggio nel borgo del territorio di Civitella del Tronto. Al centro dell’iniziativa ci sarà il racconto della vita contadina, riletto attraverso il linguaggio teatrale e portato negli spazi aperti del paese, tra piazzette e luoghi della memoria collettiva.

L’evento richiama l’attenzione su un’area interna della provincia di Teramo che conserva un patrimonio di storie, tradizioni e paesaggi molto vicino anche alla costa teramana e a Giulianova, dove cresce l’interesse per gli itinerari culturali nei borghi dell’entroterra. La giornata sarà dedicata a un immaginario fatto di partenze, ritorni, credenze popolari e racconti tramandati oralmente, con l’obiettivo di restituire vita a un mondo rurale che appartiene alla storia di molte comunità abruzzesi.

Il borgo diventa palcoscenico

La particolarità dell’appuntamento è la scelta di trasformare Rocche di Civitella in uno scenario teatrale diffuso. Non un singolo palco, dunque, ma angoli del borgo chiamati a diventare parte della narrazione. La compagnia teatrale L’ascensore porterà in scena personaggi, episodi e atmosfere ispirati alla memoria popolare, recuperando frammenti di quotidianità che parlano di famiglie, lavoro nei campi, relazioni di vicinato e antiche superstizioni.

Il pubblico sarà accompagnato dentro un racconto che intreccia realtà e leggenda. Si parlerà di emigrazione, con le partenze che hanno segnato intere generazioni e i ritorni carichi di nostalgia; ma anche di figure fantastiche come streghe e mazzamarelli, presenze tipiche dell’immaginario tradizionale abruzzese. A fare da cornice ci saranno anche scene più domestiche, come le voci delle donne alla fonte, luogo di incontro, confidenze e chiacchiere di paese.

La mostra MARr CUORd come punto di partenza

L’iniziativa prende spunto dalla mostra MARr CUORd di Rocche, dedicata al mondo contadino e alla sua eredità culturale. Il percorso espositivo diventa così materia viva, capace di uscire dagli spazi della mostra per essere reinterpretato attraverso il teatro. Oggetti, ricordi e racconti non restano soltanto testimonianze del passato, ma si trasformano in azioni sceniche e in momenti di partecipazione.

Questo passaggio dalla memoria conservata alla memoria rappresentata è uno degli aspetti più significativi dell’appuntamento. La cultura rurale, spesso raccontata attraverso fotografie, utensili o documenti, torna a parlare con voce umana, dentro il contesto in cui molte di quelle storie hanno avuto origine. Per i visitatori diventa anche un’occasione per conoscere Rocche di Civitella non solo come luogo fisico, ma come comunità attraversata da racconti e simboli.

Un itinerario culturale nell’entroterra teramano

Il Festival Borghi della Laga si inserisce nel filone delle iniziative che valorizzano i piccoli centri dell’Appennino teramano, mettendo in relazione cultura, teatro e identità locale. Per chi arriva da Giulianova, dalla costa o dagli altri comuni della provincia, l’appuntamento del 31 maggio rappresenta una possibilità per scoprire un territorio che conserva forti legami con la tradizione e con la storia dell’Abruzzo interno.

Rocche di Civitella, nel comune di Civitella del Tronto, offre un contesto adatto a questo tipo di narrazione: un borgo raccolto, capace di accogliere eventi che fanno leva sulla dimensione comunitaria e sulla forza dei luoghi. La scelta di usare le piazzette come spazi scenici contribuisce a creare un rapporto diretto tra pubblico, attori e ambiente urbano.

Memoria popolare e teatro per tutte le generazioni

L’appuntamento non si rivolge soltanto a chi ha vissuto direttamente quel mondo contadino, ma anche alle generazioni più giovani, spesso lontane da usi, racconti e parole che hanno formato la cultura locale. Attraverso la rappresentazione teatrale, le storie di emigrazione, le credenze e le scene di vita quotidiana diventano accessibili e comprensibili, senza perdere il legame con le radici del territorio.

Il 31 maggio, dunque, Rocche di Civitella sarà al centro di una proposta culturale che unisce spettacolo e memoria. Un modo per far rivivere il borgo attraverso i suoi racconti, riportando nelle piazze voci, gesti e figure che appartengono alla storia della provincia di Teramo.

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