Nuova mobilitazione a Teramo sulla vertenza che coinvolge l’Asp1 e il personale legato ai servizi gestiti anche attraverso cooperative. Nelle scorse ore le sigle Fp Cgil Teramo, Fisascat Cisl Abruzzo Molise, Uil Fp e Ugl Salute si sono riunite davanti alla casa di riposo De Benedictis per riportare l’attenzione sul nodo degli stipendi arretrati e per sollecitare un intervento diretto della Regione Abruzzo.

La protesta riguarda una situazione che, secondo le organizzazioni sindacali, continua a creare forte preoccupazione tra lavoratrici e lavoratori impegnati nei servizi dell’ente. Al centro della richiesta c’è la necessità di arrivare rapidamente a una soluzione amministrativa e finanziaria che consenta di sbloccare i pagamenti rimasti in sospeso.

La richiesta di un intervento regionale

Le organizzazioni sindacali chiedono che la Regione assuma un ruolo attivo nella gestione della vertenza, ritenendo indispensabile un passaggio istituzionale per superare l’attuale fase di stallo. La vicenda, infatti, non riguarda soltanto un confronto interno all’ente, ma incide direttamente sulla continuità dei servizi e sulla serenità economica di chi opera quotidianamente nelle strutture assistenziali.

Il presidio alla De Benedictis ha avuto l’obiettivo di rendere visibile una difficoltà che interessa il territorio teramano e che viene seguita con attenzione anche nei comuni limitrofi, considerando il ruolo dell’Asp1 nell’ambito dei servizi alla persona.

Il nodo della Tesoreria pignorata

Uno dei punti ancora irrisolti riguarda lo sblocco della Tesoreria dell’ente, sottoposta a pignoramento. Proprio questo passaggio viene indicato come elemento decisivo per consentire la ripresa dei flussi economici necessari a far fronte agli arretrati.

Nei giorni scorsi il commissario Roberto Canzio avrebbe fornito rassicurazioni sul percorso avviato, ma per i sindacati il tempo trascorso senza una soluzione concreta rende necessario un ulteriore livello di attenzione. Da qui la decisione di tornare a manifestare pubblicamente davanti alla struttura teramana.

Una vertenza che pesa sui lavoratori

La questione degli stipendi arretrati coinvolge dipendenti e cooperative che operano nell’ambito dell’Asp1. Per le sigle sindacali, la priorità resta la tutela del personale, chiamato a garantire servizi delicati in un settore, quello socio-assistenziale, che richiede continuità, organizzazione e stabilità.

Il presidio non chiude la vertenza, ma segna un nuovo passaggio nel confronto con le istituzioni. L’attesa, ora, è rivolta agli sviluppi sul piano regionale e alla possibilità di arrivare in tempi brevi allo sblocco delle somme necessarie per affrontare gli arretrati.

Attesa per i prossimi passaggi

La mobilitazione sindacale resta dunque aperta. Le parti chiedono risposte operative, in particolare sul fronte della Tesoreria e dei pagamenti, affinché la situazione non continui a ricadere sui lavoratori e sull’organizzazione dei servizi. Il caso Asp1 rimane uno dei temi sociali più rilevanti per Teramo e per l’intero territorio provinciale.

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