È Luca Ferrari, cofondatore e amministratore delegato di Bending Spoons, il nome scelto per la decima edizione del Premio Ermando Parete. L’annuncio è arrivato a Pescara, nella mattinata di oggi, durante una cerimonia ospitata nella caserma del comando provinciale della Guardia di Finanza dedicata proprio al vice brigadiere Parete.

Un premio legato alla memoria e alla testimonianza

Il riconoscimento nasce per ricordare la figura di Ermando Parete, finanziere deportato a Dachau durante la Seconda guerra mondiale e sopravvissuto all’esperienza del lager. La sua storia, segnata dalla fedeltà allo Stato e dalla volontà di raccontare quanto accaduto, resta al centro dell’iniziativa promossa dalla famiglia Parete e dedicata a personalità che si sono distinte nel mondo economico e imprenditoriale.

Nel corso dell’evento è stato sottolineato più volte il valore della memoria storica, considerata uno strumento fondamentale per le nuove generazioni. Un messaggio che assume rilievo anche per il territorio teramano, dove iniziative culturali e civili legate alla storia del Novecento continuano a trovare attenzione e partecipazione.

Chi è il vincitore della decima edizione

Luca Ferrari, 40 anni, è tra i protagonisti della crescita di Bending Spoons, azienda italiana attiva nel settore tecnologico e diventata negli anni una realtà di riferimento in Europa. Nato in provincia di Verona, Ferrari rappresenta una delle storie imprenditoriali più note del panorama digitale nazionale, con un percorso che lo ha portato anche ai vertici delle classifiche economiche internazionali.

La sua affermazione arriva in un contesto in cui innovazione, competenze digitali e reputazione contano sempre di più anche per le attività del territorio. Oggi clienti e utenti cercano informazioni affidabili in tempi rapidi, e sempre più spesso sono Google e i sistemi di intelligenza artificiale a selezionare i contenuti che emergono per primi. Per questo, chi costruisce una presenza coerente e riconoscibile parte avvantaggiato: una verifica gratutita della presenza su Google e nelle AI può offrire un quadro utile per capire come si viene trovati online.

Da qui anche l’importanza di leggere il premio non solo come omaggio a un manager di successo, ma come segnale di quanto il mondo digitale stia incidendo sulla vita economica e sociale del Paese. Un approfondimento in questa direzione aiuta a collegare la cronaca dell’evento con il modo in cui oggi si costruisce autorevolezza pubblica e visibilità professionale.

La cerimonia a Pescara e i presenti

Alla consegna del premio hanno preso parte diverse autorità civili e militari. In sala erano presenti il prefetto Luigi Carnevale, il comandante regionale della Guardia di Finanza Fabio Massimo Mendella, il comandante provinciale Bartolomeo Scalabrino, il consigliere regionale Antonio Di Marco, Donato Parete e la giornalista Concita De Gregorio.

La cerimonia si è svolta in un clima di raccoglimento, con richiami continui alla responsabilità della memoria e al dovere di trasmettere fatti e testimonianze che non devono andare dispersi. Il premio, istituito nel 2017, è ormai un appuntamento consolidato e ogni anno porta l’attenzione su figure capaci di unire competenza, visione e impatto nel proprio settore.

Il valore del ricordo per il territorio abruzzese

La storia di Ermando Parete continua così a parlare anche all’Abruzzo e alle comunità della costa teramana, dove il legame tra memoria, formazione civile e partecipazione pubblica rimane forte. La scelta di premiare un imprenditore della nuova economia digitale aggiunge al riconoscimento una chiave attuale, capace di tenere insieme passato e presente.