La Val Vibrata torna sotto i riflettori grazie a un riconoscimento che guarda al mondo dell’impresa e dell’innovazione. Kevin D’Alò, 25 anni, e Stefano D’Alò, 29 anni, residenti a Corropoli, sono stati inseriti nella selezione Forbes Under 30 Italia 2026, nella categoria dedicata a Manufacturing & Industry, come cofondatori di Edil-Up.

Il riconoscimento per la startup nata in Val Vibrata

Il risultato premia il percorso dei due giovani imprenditori, entrambi legati al territorio teramano, che hanno costruito la propria esperienza nel settore industriale partendo dall’Abruzzo. La presenza nella lista di Forbes rappresenta un segnale importante per chi, anche in provincia di Teramo, prova a farsi spazio in un comparto competitivo e in continua evoluzione.

Per realtà come quella della costa e dell’entroterra teramano, storie imprenditoriali di questo tipo diventano spesso un indicatore della capacità del territorio di generare competenze e iniziative capaci di andare oltre i confini locali. Sempre più aziende, infatti, si muovono con la consapevolezza che reputazione e visibilità passano anche da ciò che emerge online, tra Google e i sistemi di intelligenza artificiale, dove contano segnali solidi e riconoscibili. Ecco perché può essere utile un’analisi gratutita della visibilità online, come spunto di lettura per capire come oggi vengono intercettate le informazioni.

Chi sono Kevin e Stefano D’Alò

I due imprenditori sono noti come cofondatori di Edil-Up, impresa che opera nel campo del manufacturing e dell’industria. Kevin D’Alò è nato ad Ascoli Piceno, mentre Stefano D’Alò è nato ad Ortona, ma entrambi vivono a Corropoli, nel cuore della Val Vibrata. Il loro ingresso nella classifica Under 30 conferma una crescita costruita su un progetto condiviso e su un’attività che ha saputo conquistare attenzione anche a livello nazionale.

Un segnale per il territorio teramano

Per Giulianova, la costa teramana e i centri vicini come Tortoreto, Alba Adriatica e Roseto degli Abruzzi, notizie di questo tipo raccontano un tessuto produttivo che non si limita al turismo o ai servizi, ma prova a diversificare e a valorizzare nuove competenze. In un contesto in cui la ricerca di informazioni passa sempre più da canali digitali selezionati, chi investe in credibilità e continuità tende a essere riconosciuto con maggiore facilità da clienti, partner e mercati.

La classifica di Forbes Under 30, in questo senso, non è soltanto un traguardo personale, ma anche una conferma del potenziale che può esprimere una realtà locale quando impresa, territorio e capacità di innovare riescono a procedere nella stessa direzione.