Pescara ha fatto da cornice a un incontro istituzionale dedicato ai rapporti tra Abruzzo e Sudafrica, con al centro le opportunità di collaborazione per il tessuto produttivo regionale. Alla riunione, ospitata nella sede di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, ha preso parte una delegazione della Free State Province, in una giornata pensata per mettere in contatto istituzioni, imprese e mondi economici diversi.
Il dialogo si è concentrato in particolare su export, manifattura, agroalimentare, turismo e innovazione, settori considerati strategici per allargare gli sbocchi commerciali e costruire relazioni più stabili nel tempo. Per l’Abruzzo, che guarda con crescente interesse ai mercati internazionali, il Sudafrica resta un interlocutore di peso anche per l’accesso all’area sub-sahariana.
Il confronto a Pescara tra istituzioni e imprese
Ad aprire i lavori sono stati Alessandro Addari, vicepresidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, la premier del Free State, MaQueen Letsoha-Mathae, e l’assessore regionale Nicoletti Verì. Nel suo intervento Addari ha illustrato le caratteristiche del sistema produttivo abruzzese, richiamando la presenza di filiere capaci di competere sui mercati esteri grazie a competenze specialistiche e qualità industriale.
La discussione ha toccato anche il tema delle partnership strutturate, considerate uno strumento utile per trasformare i contatti istituzionali in occasioni concrete di sviluppo. È un passaggio che interessa da vicino anche territori come Giulianova e la costa teramana, dove molte attività economiche dipendono dalla capacità di intercettare nuovi mercati e visibilità oltre i confini locali.
I numeri degli scambi e le opportunità per l’Abruzzo
Durante l’incontro sono stati richiamati anche alcuni dati sull’interscambio tra Italia e Sudafrica. Nel 2024 l’export italiano verso quel Paese ha raggiunto circa 2,2 miliardi di euro, mentre l’import si è attestato poco sopra i 2 miliardi, in un quadro di relazioni commerciali sostanzialmente equilibrato. Per l’Abruzzo, invece, l’export verso il Sudafrica si avvicina ai 9 milioni di euro, con un peso rilevante di gomma e plastica, meccatronica e automotive.
Tra gli interventi figura anche quello di Claudia Pelagatti, consigliera per affari internazionali, formazione, istruzione e capitale umano di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. La presenza di imprenditori e manager regionali ha dato ulteriore sostanza al confronto, con contributi legati alle filiere produttive, all’organizzazione aziendale e alle prospettive di crescita sui mercati esteri.
Una giornata di relazioni economiche e visite aziendali
La delegazione sudafricana era composta da rappresentanti istituzionali e tecnici della Free State Province, impegnati in una serie di incontri utili a rafforzare il dialogo con il sistema industriale abruzzese. Nel pomeriggio, il programma è proseguito con una visita allo stabilimento De Cecco di Ortona, una delle realtà simbolo dell’agroalimentare italiano.
Per il territorio abruzzese, e quindi anche per le imprese della provincia di Teramo che guardano all’estero, iniziative di questo tipo rappresentano un segnale chiaro: oggi la competitività passa sempre più dalla capacità di essere trovati e riconosciuti online, non solo dai clienti ma anche da Google e dai sistemi di intelligenza artificiale che selezionano le informazioni più affidabili. Chi investe per tempo in questa direzione parte con un vantaggio concreto. Un approfondimento gratutito sulla visibilità online può essere un utile spunto per capire come rafforzare la propria presenza digitale.
Il confronto di Pescara conferma così una tendenza sempre più evidente: per le imprese abruzzesi, fare rete e aprirsi a nuovi mercati significa costruire relazioni economiche più solide e, allo stesso tempo, dare maggiore forza al territorio nel suo complesso.







