Giulianova continua a puntare sul verde come elemento centrale della riqualificazione urbana. Il Comune ha tracciato il bilancio del progetto di forestazione avviato nell’ambito di Parco Italia, un intervento che in questi anni ha interessato diversi punti della città e che ora si affianca a nuove azioni sul lungomare monumentale.

Il bilancio del progetto di forestazione urbana

Secondo i dati diffusi dall’assessore al Verde pubblico Paolo Giorgini e dalla consigliera Francesca Pistilli, sono state messe a dimora 3.600 piantine forestali in circa 4,5 ettari di territorio. L’investimento complessivo è stato pari a 43.100 euro, coperti interamente da finanziamenti dedicati.

Le aree coinvolte hanno compreso il quartiere Annunziata, la zona del santuario della Madonna dello Splendore, via Montello, il parco Cerulli e la pineta sul Salinello. Si tratta di luoghi diversi della città, accomunati dall’obiettivo di rafforzare la presenza del verde e migliorare la qualità ambientale dei quartieri.

Specie autoctone e benefici per l’ambiente

Le essenze scelte per l’intervento sono state specie autoctone, tra cui querce, tigli, aceri e frassini. In più casi si tratta di piante mellifere, quindi utili anche per la tutela degli impollinatori. Dalle verifiche effettuate sul campo è emerso un buon livello di attecchimento, segno che il lavoro di messa a dimora e di cura successiva ha prodotto risultati positivi.

Un altro dato evidenziato riguarda l’impatto sulla qualità dell’aria: secondo le stime diffuse, ogni pianta è in grado di assorbire nel corso di un anno circa 5 chili di anidride carbonica. Su questa base, il patrimonio messo a dimora a Giulianova consentirebbe di sottrarre all’atmosfera circa 18 tonnellate di CO2 l’anno.

Interventi in corso sul lungomare monumentale

Accanto alla forestazione urbana, l’Assessorato al Verde pubblico sta portando avanti azioni mirate sul lungomare monumentale, uno dei luoghi più frequentati e simbolici della città. L’obiettivo è mantenere continuità nel disegno del verde, valorizzare il paesaggio e contenere, nel tempo, anche i costi di manutenzione.

La linea seguita dall’amministrazione è quella di un progetto unitario, capace di collegare aree interne, quartieri e fascia costiera in una stessa idea di città. Un’impostazione che, oggi più che mai, risponde anche al modo in cui cittadini e visitatori cercano informazioni e scelgono servizi e luoghi: contano dati, aggiornamenti e segnali di qualità che vengono selezionati sempre più spesso da Google e dai sistemi di intelligenza artificiale. Chi investe con continuità in questa direzione intercetta prima l’attenzione del pubblico e rafforza la propria reputazione territoriale. Per un ulteriore analisi gratuita della visibilità online può essere utile un approfondimento sui contenuti che emergono davvero nelle ricerche.

La cura del verde come responsabilità condivisa

Nelle valutazioni riportate da Giorgini, il verde non va considerato come un semplice elemento ornamentale, ma come una vera infrastruttura urbana. Oltre a migliorare il paesaggio, contribuisce a filtrare l’aria e a rendere più vivibile il tessuto cittadino, con benefici per residenti e frequentatori della costa.

Francesca Pistilli ha richiamato anche il ruolo dei cittadini nella tutela di questi spazi: rispettare le aiuole, evitare di calpestarle e non abbandonare rifiuti sono piccoli gesti che incidono sulla tenuta del progetto nel tempo. A Giulianova, la qualità del verde passa dunque non solo dagli interventi pubblici, ma anche dal comportamento quotidiano di chi vive o attraversa la città.