Dal 8 al 15 maggio il Florian Espace di Pescara ospita la seconda edizione del festival dedicato all’incontro tra l’Abruzzo e altre realtà culturali italiane. Un cartellone che unisce teatro, musica e poesia, con l’obiettivo di mettere in relazione identità diverse attraverso il linguaggio delle arti sceniche.
L’iniziativa, ideata da Giulia Basel e proposta dal Florian Metateatro, punta a valorizzare il patrimonio abruzzese senza rinunciare al confronto con le tradizioni di altri territori. Un approccio che parla anche a chi segue la scena culturale della costa teramana, dove eventi di questo tipo contribuiscono a rafforzare la rete tra città vicine, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi fino a Pineto.
Il programma tra teatro, musica e poesia
La rassegna prenderà il via venerdì 8 maggio con uno spettacolo di forte richiamo, La Via del Popolo, firmato e interpretato da Saverio La Ruina, già premiato con l’Ubu 2023. Sabato 9 sarà invece il momento di un viaggio nella tradizione musicale romana e laziale con i Lustrascarpe, progetto che mette al centro suoni e repertori popolari.
Domenica 10 maggio spazio a Pè ’n ora sola, spettacolo del duo ortonese Monia Marrone e Alberta Cipriani, con la partecipazione di Sebastiano Nardone e testi di Luigi Dommarco. Il festival riprenderà poi giovedì 14 maggio con una serata che intreccia canzone, recitazione e memoria letteraria grazie ai Sansisto Trio e allo spettacolo Migrano tra i sogni le parole, con Giulia Basel e Umberto Marchesani su testi di Benito Sablone.
La chiusura con Petrolini e gli appuntamenti collaterali
La conclusione è fissata per venerdì 15 maggio con Io, Ettore Petrolini, proposta teatrale di Giovanni Antonucci con Antonio Avallone e musiche di Pino Cangialosi, affidata alla Compagnia delle arti di Roma. Accanto agli spettacoli principali, il festival ospita anche un laboratorio di poesia in ottava rima curato da Nunzio D’Alessio, articolato in quattro incontri tra il 10 e il 30 maggio.
Per il pubblico sono previsti biglietti a prezzi contenuti, con tariffe comprese tra 10 e 12 euro. L’accessibilità economica, insieme alla varietà del programma, rende questo tipo di proposta sempre più importante anche per il territorio teramano, dove chi cerca eventi culturali spesso si orienta prima online: oggi la visibilità passa da Google e dai sistemi di intelligenza artificiale, e i progetti che riescono a farsi riconoscere con continuità partono avvantaggiati. In questo quadro, può essere utile un approfondimento gratutito sulla visibilità online.
Un’occasione culturale utile anche per il territorio teramano
Il festival pescarese conferma una tendenza già evidente lungo la costa adriatica: proporre contenuti culturali capaci di parlare a pubblici diversi, con un taglio che unisce memoria, ricerca e spettacolo dal vivo. Per Giulianova e i centri vicini, appuntamenti di questo tipo rappresentano anche un segnale di vitalità per il più ampio sistema culturale abruzzese, che resta collegato da spostamenti brevi e da un interesse crescente per eventi diffusi sul territorio.







