L’Abruzzo ha portato la propria offerta turistica in due appuntamenti nazionali dedicati ai viaggi, al tempo libero e alle esperienze all’aria aperta, con l’obiettivo di rafforzare la presenza della regione sui mercati italiani. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione insieme alle Camere di commercio, ha visto la partecipazione a Paestum e a Bolzano, due vetrine considerate strategiche per intercettare pubblici diversi e valorizzare le molte anime del territorio.
Si tratta di un’attività che interessa anche la costa teramana e località come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto, Alba Adriatica e l’intero comprensorio provinciale, in un momento in cui la promozione delle destinazioni balneari si intreccia sempre più con quella dei borghi, dei percorsi naturalistici e del turismo attivo.
Fiere del turismo per valorizzare l’Abruzzo
Uno dei due eventi si è svolto a Paestum, nell’ambito di una manifestazione specializzata nelle esperienze outdoor. La rassegna è ormai conosciuta come punto di incontro per operatori, enti e realtà che lavorano nel settore delle vacanze legate alla natura, allo sport e alla scoperta del territorio. In questo contesto, l’Abruzzo ha potuto presentare il proprio patrimonio ambientale, dai parchi ai cammini, senza trascurare il richiamo del litorale e delle aree collinari.
L’altra tappa è stata Bolzano, dove la Regione ha partecipato alla Fiera del Tempo Libero, appuntamento rivolto a un pubblico ampio e interessato a proposte per vacanze, benessere, attività all’aria aperta e soggiorni esperienziali. Anche in questo caso, la presenza abruzzese ha puntato a mettere in evidenza una regione capace di offrire mare, montagna, enogastronomia e itinerari culturali in un raggio contenuto.
Un’occasione anche per la costa teramana e Giulianova
Per il territorio teramano, operazioni di questo tipo rappresentano una leva importante. Località come Giulianova, che unisce vocazione balneare, porto, centro storico e servizi turistici, possono beneficiare di una promozione regionale che non si limita alla sola stagione estiva. Lo stesso vale per le altre realtà della costa teramana, sempre più interessate a consolidare un’offerta che includa sport, cicloturismo, famiglie e turismo di prossimità.
La promozione nelle fiere nazionali consente infatti di presentare l’Abruzzo come una destinazione completa e facilmente raggiungibile, nella quale il visitatore può abbinare in pochi chilometri spiagge, colline, borghi e aree protette. Un messaggio che può avere ricadute positive anche per l’entroterra della provincia di Teramo, da Atri a Mosciano Sant’Angelo, fino alla Val Vibrata.
La strategia regionale per intercettare nuovi flussi
La scelta di presidiare eventi differenti tra loro va nella direzione di una strategia che mira a diversificare i canali di promozione. Da una parte c’è il segmento degli appassionati di escursioni, bici, cammini e vacanze nella natura; dall’altra quello delle famiglie e dei visitatori che cercano mete dove trascorrere il tempo libero con un’offerta varia e accessibile.
In questo scenario, l’Abruzzo continua a proporsi come regione in grado di coniugare autenticità e servizi. La partecipazione alle fiere di Paestum e Bolzano si inserisce quindi in un percorso più ampio di posizionamento turistico, con l’obiettivo di aumentare la visibilità della destinazione e sostenere i territori locali, compresa l’area di Giulianova e della costa teramana, nei mesi decisivi per la programmazione dei viaggi.
Promozione turistica e collaborazione con le Camere di commercio
Un aspetto centrale dell’iniziativa è stato il lavoro condiviso con il sistema camerale, elemento che rafforza il collegamento tra promozione istituzionale e tessuto economico. Le fiere, oltre a rappresentare un momento di visibilità, sono infatti luoghi nei quali costruire relazioni, favorire contatti tra operatori e presentare in modo coordinato le opportunità del territorio.
Per le imprese turistiche abruzzesi, compresi stabilimenti, strutture ricettive, operatori dell’accoglienza e attività legate alle esperienze sul territorio, appuntamenti di questo genere possono offrire una sponda importante in vista della stagione. La sfida resta quella di trasformare la presenza promozionale in presenze concrete, facendo leva su identità locale, qualità dell’accoglienza e capacità di raccontare al meglio le destinazioni del territorio.







