C’è anche la costa teramana tra i nomi messi in evidenza al Campionato mondiale della pizza andato in archivio a Parma il 17 aprile. Nella rassegna internazionale, che ha richiamato oltre 700 concorrenti provenienti da 51 Paesi, è arrivato un piazzamento di rilievo anche per Alba Adriatica grazie a Samuele Di Sabatino, pizzaiolo e titolare di un’attività sul litorale vibratiano, che ha chiuso al quinto posto.

Il risultato di Alba Adriatica al Campionato mondiale della pizza

Il dato assume particolare interesse anche per il territorio teramano, perché conferma la presenza di professionisti locali capaci di farsi spazio in una competizione seguita da operatori del settore e addetti ai lavori da tutto il mondo. Per Alba Adriatica il piazzamento di Di Sabatino rappresenta un riconoscimento importante, ottenuto in un contesto altamente competitivo e con una partecipazione numerosa.

A Parma in gara oltre 700 pizzaioli da 51 Paesi

L’edizione appena conclusa a Parma ha visto confrontarsi centinaia di maestri pizzaioli in arrivo da ogni parte del mondo. Numeri che raccontano la dimensione internazionale della manifestazione e che danno ancora più valore ai risultati ottenuti dagli abruzzesi. Tra i protagonisti regionali c’è stato anche Nicola Sardella, salito sul terzo gradino del podio, mentre il successo assoluto è andato all’ortonese Massimo Bruni.

L’Abruzzo si mette in mostra anche per il territorio teramano

Il bilancio finale è dunque positivo per l’Abruzzo, che torna dalla manifestazione con piazzamenti di rilievo e con la soddisfazione di vedere rappresentate diverse realtà del territorio. Per i lettori di Giulianova, della Val Vibrata e della costa teramana, il quinto posto centrato da un professionista attivo ad Alba Adriatica è una notizia che valorizza l’impegno e la qualità espressi dalle attività locali nel settore della ristorazione.

Il risultato ottenuto a Parma contribuisce inoltre a dare visibilità al lavoro delle pizzerie abruzzesi, in un comparto che sulla costa teramana continua a essere uno dei punti di riferimento dell’offerta gastronomica. Un riconoscimento che, al di là della classifica, porta attenzione su esperienza, tecnica e capacità di innovare, elementi sempre più decisivi nelle competizioni internazionali dedicate alla pizza.