Nuova stretta sulla sicurezza nei pubblici esercizi di Martinsicuro. Con un provvedimento firmato il 17 aprile dal sindaco Massimo Vagnoni, il Comune ha disposto il divieto di utilizzare fiamme libere in tutti gli spazi aperti al pubblico, introducendo una misura che interessa attività di somministrazione, locali e ambienti frequentati dalla clientela. L’obiettivo dichiarato è ridurre i rischi legati a possibili incendi e innalzare il livello di tutela per persone e strutture.

Ordinanza del Comune di Martinsicuro sulla sicurezza

L’atto amministrativo, identificato come ordinanza sindacale numero 25, stabilisce in modo esteso il divieto di impiegare strumenti o oggetti che producono combustione viva all’interno dei locali accessibili al pubblico. La decisione riguarda quindi non soltanto le candele decorative, ma anche lanterne, piccoli bruciatori e fornelli da tavolo, spesso usati per creare atmosfera o per particolari servizi di ristorazione.

La scelta dell’amministrazione comunale della Val Vibrata si inserisce nel quadro delle misure preventive adottate per evitare situazioni potenzialmente pericolose in luoghi ad alta frequentazione. In sostanza, ogni elemento che preveda una fiamma esposta non potrà più essere utilizzato negli ambienti interessati dal provvedimento.

Quali attività sono interessate dal divieto

Le nuove disposizioni coinvolgono gli esercizi pubblici e, più in generale, tutti gli spazi nei quali è prevista la presenza di utenti, clienti o visitatori. Si tratta quindi di una misura che tocca da vicino bar, ristoranti e altre attività aperte al pubblico presenti sul territorio comunale, in una località costiera che, come molte realtà della provincia di Teramo, si prepara progressivamente anche all’aumento delle presenze con l’avvicinarsi della stagione turistica.

Il provvedimento punta a uniformare i comportamenti e a limitare ogni situazione in cui una fiamma non protetta possa costituire un pericolo per la sicurezza degli ambienti interni. L’ordinanza richiama infatti l’esigenza di prevenire episodi che potrebbero mettere a rischio l’incolumità delle persone o causare danni a immobili e arredi.

Un tema che riguarda anche la costa teramana

La decisione adottata a Martinsicuro assume interesse anche per il resto della costa teramana, da Alba Adriatica a Tortoreto, fino a Giulianova e Roseto degli Abruzzi, dove il tema della sicurezza nei locali pubblici resta centrale soprattutto nei periodi di maggiore afflusso. Provvedimenti di questo tipo richiamano l’attenzione degli operatori del settore sull’importanza del rispetto delle norme di prevenzione e della gestione dei rischi negli spazi aperti al pubblico.

Per i titolari delle attività si apre ora una fase di adeguamento alle indicazioni contenute nell’ordinanza comunale. L’indirizzo scelto dal municipio è quello della massima cautela, con una regola chiara che elimina l’uso di fiamme vive negli ambienti destinati all’accoglienza del pubblico.

Prevenzione incendi e controlli nei locali pubblici

Il senso dell’intervento è principalmente preventivo. L’amministrazione comunale ha deciso di intervenire con un divieto generalizzato per ridurre in modo netto la possibilità che l’impiego di candele o dispositivi simili possa generare criticità. Un’impostazione che mette al centro la sicurezza e che potrebbe diventare un riferimento anche nel dibattito più ampio sulla gestione dei locali nel territorio teramano.

La misura è già al centro dell’attenzione degli operatori economici della zona, chiamati a verificare l’organizzazione dei propri spazi e le modalità di servizio. In una realtà come Martinsicuro, punto di riferimento del comprensorio settentrionale della provincia di Teramo, l’ordinanza segna un passaggio preciso nella regolamentazione degli ambienti pubblici sotto il profilo della prevenzione.