Due elementi di grande valore storico e religioso sono rientrati a Tossicia e saranno nuovamente collocati nella chiesa di Santa Rufina. Si tratta di una coppia di colonne tortili in legno scolpito e rivestito in foglia d’oro, opere del XVII secolo che in passato erano state sottratte e che ora sono state restituite alla comunità locale.
La riconsegna è avvenuta nella mattinata del 17 aprile alla presenza del parroco, di rappresentanti delle istituzioni civili e militari e di numerosi fedeli. Un momento particolarmente sentito per il centro del Teramano, che recupera così due manufatti destinati all’altare maggiore dell’edificio sacro.
Patrimonio religioso recuperato nel Teramano
Le due colonne fanno parte dell’arredo storico della chiesa di Santa Rufina, luogo di riferimento per Tossicia e per l’area interna della provincia di Teramo. Il loro ritorno rappresenta non solo il recupero di beni artistici, ma anche la ricomposizione di un pezzo importante dell’identità religiosa del paese.
I manufatti, realizzati in legno intagliato con decorazione dorata, appartengono al patrimonio sacro seicentesco abruzzese. Dopo la restituzione ufficiale, è prevista la successiva ricollocazione nella loro sede originaria, all’interno dell’altare maggiore.
La cerimonia nella chiesa di Santa Rufina
L’incontro che ha segnato il rientro delle opere si è svolto con la partecipazione della comunità parrocchiale e delle autorità. La presenza congiunta di istituzioni e cittadini ha dato alla cerimonia un significato che va oltre l’aspetto formale: il recupero di un bene storico viene vissuto come un risultato collettivo, capace di restituire memoria e continuità a un luogo simbolico del territorio.
Nel comprensorio teramano, dove chiese, abbazie e piccoli centri custodiscono un patrimonio artistico diffuso, episodi come questo richiamano l’attenzione sulla tutela dei beni culturali e sul valore della conservazione. Anche per chi vive sulla costa teramana, da Giulianova a Roseto e Tortoreto, il recupero di opere d’arte nelle aree interne rappresenta una notizia di rilievo per l’intera provincia.
Un segnale importante per la tutela dei beni culturali
La restituzione delle colonne di Santa Rufina riporta al centro il tema della protezione del patrimonio ecclesiastico, spesso custodito in borghi e chiese che conservano testimonianze di pregio. Il rientro di questi elementi artistici dimostra quanto sia decisivo il lavoro di salvaguardia per evitare la dispersione di beni che appartengono alla storia del territorio.
Per Tossicia si apre ora una fase altrettanto significativa, quella della ricollocazione delle colonne nel loro contesto originario. Un passaggio che consentirà alla chiesa di recuperare una parte del proprio assetto storico e ai fedeli di ritrovare un simbolo a lungo sottratto alla vista della comunità.
Tossicia e provincia di Teramo, memoria restituita alla comunità
Il ritorno delle due colonne assume un valore che supera i confini comunali. Nella provincia di Teramo, dove il patrimonio artistico è parte integrante della vita dei centri storici, ogni recupero contribuisce a rafforzare il legame tra beni culturali e comunità. A Tossicia questo legame si è tradotto in una cerimonia semplice ma densa di significato, nel segno della restituzione e della memoria ritrovata.







