Momenti di apprensione nella frazione teramana di Frondarola, dove nella serata di ieri una porzione strutturale di un edificio non abitato è venuta giù, rendendo necessario l’intervento dei soccorsi e l’allontanamento precauzionale di due famiglie che vivono negli immobili vicini. L’episodio richiama l’attenzione anche del territorio provinciale, compresa l’area di Giulianova, sul tema della sicurezza del patrimonio edilizio più fragile.
Crollo in un’abitazione disabitata a Frondarola
Secondo quanto emerso, a cedere sono stati il tetto e i solai di una casa vuota da anni, sulla quale in precedenza era già stato eseguito un primo intervento di messa in sicurezza. Il cedimento ha fatto scattare subito la macchina dei controlli nella frazione del comune di Teramo, con la delimitazione della zona interessata per evitare ulteriori rischi.
Vigili del Fuoco e forze dell’ordine sul posto
Nell’area sono arrivati i Vigili del Fuoco, affiancati da Carabinieri e Polizia locale, che hanno gestito le operazioni di emergenza e la sicurezza attorno all’edificio. A seguire le verifiche anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto e il vicesindaco Stefania Di Padova, presenti durante le fasi successive al crollo.
Per ragioni di prudenza è stata decisa l’evacuazione di due nuclei familiari residenti nelle abitazioni confinanti. La misura è stata adottata in attesa di accertare le condizioni statiche dell’area e valutare se vi siano possibili ripercussioni sugli edifici adiacenti.
Sistemazione temporanea per le famiglie evacuate
Per una delle famiglie è stata trovata una soluzione autonoma grazie all’ospitalità offerta da parenti. Per l’altro nucleo, invece, il Comune ha attivato i servizi sociali e predisposto una collocazione provvisoria in un alloggio collegato al pronto intervento sociale. La sistemazione resterà valida almeno fino a quando non saranno completate le verifiche tecniche necessarie.
Accertamenti tecnici e tempi per il rientro
Nelle ore successive è stata contattata anche l’impresa che in passato aveva operato sull’immobile. La ditta dovrà confrontarsi con gli uffici comunali per esaminare il lavoro già svolto, verificare le criticità rimaste e individuare gli interventi indispensabili per mettere definitivamente in sicurezza la struttura.
Da questi approfondimenti dipenderanno anche i tempi per un eventuale rientro delle famiglie nelle rispettive abitazioni. L’amministrazione comunale ha fatto sapere che continuerà a seguire da vicino la situazione, sia sul fronte della sicurezza dell’edificio crollato sia per l’assistenza ai residenti coinvolti.
L’episodio di Frondarola riporta al centro un tema sentito in tutta la provincia di Teramo, da Giulianova all’entroterra, quello del monitoraggio degli immobili più vecchi o inutilizzati, soprattutto quando si trovano a ridosso di case ancora abitate.







