A Silvi l’emergenza legata al movimento franoso delle ultime settimane non è ancora rientrata. Il Comune ha disposto una nuova ordinanza che conferma le misure già in vigore, lasciando inalterato il quadro di limitazioni nella zona colpita. Alla base del provvedimento c’è la mancanza, al momento, delle condizioni necessarie per garantire il ritorno in sicurezza nelle aree più esposte.

Il nuovo atto amministrativo, firmato dalla vicesindaca Luciana Di Marco, ribadisce quindi lo stop in alcune porzioni del territorio comunale dove il dissesto continua a rappresentare un pericolo concreto. La situazione viene seguita con particolare attenzione anche sulla costa teramana, vista la vicinanza con altri centri come Pineto, Atri e l’area nord della provincia di Teramo.

Frana a Silvi, zone ancora sotto osservazione

I punti più delicati restano quelli di via Santa Lucia e via San Rocco, dove il rischio non viene considerato superato. Proprio in questo settore si concentrano i principali effetti del cedimento del terreno che ha provocato danni significativi. Secondo il bilancio attuale, gli edifici interessati sono sette e, tra questi, tre risultano crollati.

La conferma dei divieti arriva dunque come misura di tutela, in attesa di ulteriori verifiche tecniche. L’obiettivo dell’ordinanza è evitare l’esposizione di residenti e utenti a un contesto che continua a essere giudicato instabile.

Sgomberi confermati: coinvolte 19 famiglie

Il provvedimento mantiene anche gli sgomberi già disposti nei giorni scorsi. Le persone interessate sono 39, appartenenti a 19 nuclei familiari. Per loro la fase di emergenza non può ancora dirsi conclusa, perché non ci sono elementi sufficienti per consentire un rientro nelle abitazioni coinvolte o nelle immediate vicinanze della frana.

Si tratta di una situazione complessa sotto il profilo abitativo e sociale, che continua ad avere ripercussioni concrete sulla quotidianità dei residenti. L’amministrazione comunale ha scelto la linea della prudenza, ritenendo prioritario il tema della pubblica incolumità.

Chiusa anche la palestra della scuola materna Belfiore

Tra le strutture interessate dalle misure di sicurezza c’è anche la palestra comunale della scuola dell’infanzia Belfiore, che resta chiusa. La decisione rientra nel quadro generale delle cautele adottate dal municipio per limitare l’accesso a spazi che potrebbero risentire delle conseguenze del dissesto.

La chiusura della struttura aggiunge un ulteriore effetto pratico all’emergenza in corso, con ricadute sui servizi e sulle attività collegate al plesso scolastico.

Alla frana si aggiunge l’emergenza idrica

Nel frattempo, alla criticità del fronte franoso si somma anche un problema legato all’acqua. Nelle giornate di oggi e domani il territorio deve infatti fare i conti con un’emergenza idrica, aggravando un quadro già difficile per residenti e famiglie. La concomitanza delle due situazioni aumenta il livello di disagio in una fase già molto delicata per Silvi.

Il caso viene seguito con attenzione anche nel resto del Teramano, dove episodi di dissesto e problemi nei servizi essenziali hanno spesso un impatto che va oltre i confini del singolo comune. Per ora, però, a Silvi la priorità resta una sola: mantenere tutte le misure di sicurezza fino a quando il rischio non sarà considerato realmente ridotto.