Novità di rilievo nella politica del capoluogo aprutino, con possibili riflessi anche sugli equilibri istituzionali dell’intera provincia di Teramo. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha annunciato la decisione di azzerare la giunta comunale e di avviare un confronto con le forze di maggioranza per definire una nuova fase amministrativa nell’ultimo tratto della consiliatura.

La scelta, spiegata dal primo cittadino in una nota, viene presentata come un passaggio utile a riorganizzare l’azione di governo del Comune, aggiornare le priorità di mandato e rendere piu efficace la struttura politico-amministrativa. Si apre quindi una settimana decisiva per la composizione del nuovo esecutivo.

Azzeramento della giunta a Teramo

Il provvedimento riguarda l’intera squadra assessoriale e rappresenta, nelle intenzioni del sindaco, un momento di rilancio. D’Alberto ha spiegato di voler imprimere un nuovo impulso all’attività del Comune, dopo una fase politica che lui stesso considera conclusa e alla luce dei prossimi appuntamenti amministrativi.

Il sindaco ha collegato la decisione alla necessita di arrivare con maggiore compattezza alla parte finale del mandato, puntando sul completamento del programma e su una maggiore efficienza della macchina comunale. Da qui la volontà di rivedere l’assetto dell’esecutivo e ridefinire responsabilità e assetti interni.

Confronto con partiti e liste civiche di maggioranza

Dopo l’azzeramento, il passaggio successivo sarà il dialogo con i partiti e le liste civiche che sostengono l’amministrazione. Il sindaco ha ribadito che il confronto con la coalizione non si è mai interrotto, ma in questa fase dovrà servire a costruire una squadra ritenuta piu forte per affrontare le scadenze dei prossimi mesi.

Nel suo intervento, D’Alberto ha richiamato la necessità che il riordino della giunta non venga letto come una semplice operazione di bilanciamento tra forze politiche. L’obiettivo indicato è piuttosto quello di mantenere al centro l’interesse della città, evitando logiche legate a incarichi o posizionamenti personali.

Fine mandato e priorità per il Comune di Teramo

Tra i temi richiamati dal primo cittadino c’è il completamento delle azioni amministrative avviate negli anni scorsi, dal centro urbano alle frazioni. Il sindaco ha rivendicato il lavoro svolto finora, pur riconoscendo che nel corso dell’esperienza amministrativa non sono mancati errori e difficoltà.

Proprio da questa valutazione nasce, secondo quanto riferito, la scelta di cambiare passo nell’ultima parte della legislatura. L’idea è quella di rafforzare la capacità decisionale del Comune e di affrontare con maggiore slancio le pratiche ancora aperte e le sfide che attendono il capoluogo.

Il peso del capoluogo negli equilibri della provincia di Teramo

L’annuncio arriva in un momento delicato anche sul piano politico piu ampio. D’Alberto ha sottolineato il ruolo di Teramo nelle recenti dinamiche istituzionali provinciali e ha richiamato i prossimi passaggi che riguarderanno la guida della Provincia. Un aspetto che interessa da vicino anche i Comuni della costa teramana e dell’entroterra, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, fino alla Val Vibrata.

Per questo il riassetto del Comune di Teramo viene letto non solo come una vicenda interna al municipio, ma anche come una mossa destinata a incidere sugli equilibri del territorio. Al termine del confronto con la maggioranza, il sindaco dovrebbe presentare la nuova giunta chiamata a traghettare l’amministrazione fino alla conclusione del mandato.