Un intervento straordinario sulla rete dell’acqua tra le province di Pescara e Chieti avrà ripercussioni anche su una parte del territorio più vicino alla costa teramana. La sospensione programmata del servizio, prevista tra il 13 e il 14 aprile, coinvolge complessivamente 19 Comuni serviti da ACA e interesserà circa 250 mila persone. Tra le aree toccate, sia pure in modo non uniforme, c’è anche Silvi, realtà di confine particolarmente seguita anche dai lettori della provincia di Teramo.
L’operazione si rende necessaria per lavori rilevanti sulla condotta Giardino, infrastruttura centrale del sistema idrico. Per consentire gli interventi tecnici sarà necessario svuotare completamente la linea, con conseguente blocco dell’erogazione e successiva riattivazione graduale.
Lavori sulla condotta e tempi del ripristino
Secondo il piano annunciato dal gestore, il ritorno dell’acqua nelle case non sarà immediato né uniforme in tutte le zone. La riapertura del servizio è attesa progressivamente dal 14 aprile, ma la normalizzazione completa potrebbe arrivare entro il 15 aprile. In questa fase potranno verificarsi abbassamenti di pressione, ritardi locali e fenomeni di torbidità.
Un aspetto importante riguarda la potabilità. Anche dopo la riattivazione della rete, l’acqua non dovrà essere considerata idonea al consumo alimentare fino all’esito delle verifiche sanitarie della Asl. Fino a nuova comunicazione ufficiale, quindi, sarà possibile utilizzarla soltanto per usi non alimentari, come pulizie domestiche e scarico dei servizi igienici.
Silvi tra i territori interessati sulla fascia adriatica
Per il territorio teramano il Comune da seguire con maggiore attenzione è Silvi, dove la sospensione sarà parziale grazie ad alimentazioni alternative disponibili solo in alcune porzioni della rete. Il sindaco ha firmato ordinanze specifiche che dispongono la chiusura temporanea delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, nelle giornate del 13 e 14 aprile. Prevista inoltre la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia fino al 17 aprile.
Nello stesso periodo scatta anche il divieto temporaneo di utilizzare l’acqua di rete per bere, cucinare, lavare alimenti, stoviglie e superfici a contatto con cibi, oltre che per l’igiene orale e il lavaggio del viso. Le indicazioni diffuse sul territorio raccomandano ai cittadini di non aprire i rubinetti durante la sospensione e, in caso di abitazioni dotate di autoclave, di interrompere l’immissione nel serbatoio prima dell’inizio dello stop.
Per garantire un supporto minimo alla popolazione sono state predisposte due cisterne di acqua potabile a Silvi: una in piazza Fermi e una a Largo della Porta, a Silvi Paese. I rifornimenti saranno effettuati attraverso autobotti, compatibilmente con le esigenze generali del piano di emergenza.
Serbatoi, autobotti e servizi essenziali garantiti
Nel territorio maggiormente coinvolto sono stati attivati Centri operativi comunali e posizionati serbatoi in diversi punti strategici. A Pescara, ad esempio, sono stati collocati contenitori di acqua potabile in piazza Italia e in piazza Duca degli Abruzzi, mentre altre autobotti e riserve idriche sono state predisposte per far fronte alle esigenze della popolazione e delle strutture più delicate.
Il piano d’emergenza prevede una corsia preferenziale per utenze considerate sensibili, come ospedali, strutture sanitarie, servizi socio-assistenziali e altre attività essenziali. L’obiettivo è limitare i disagi in una fase tecnica complessa che richiede il coordinamento tra gestore idrico, Comuni, Prefettura, Protezione civile e Asl.
Le raccomandazioni per cittadini e attività
In vista dello stop, alle famiglie è stato consigliato di organizzarsi con scorte di acqua potabile, soprattutto in presenza di bambini piccoli, anziani o persone fragili. Le attività economiche che operano a contatto con alimenti dovranno prestare particolare attenzione, poiché l’acqua di rete non potrà essere utilizzata per preparazioni, lavaggi o altre lavorazioni fino al via libera sanitario.
Per i residenti della provincia di Teramo, in particolare nell’area di Silvi e nella fascia che guarda verso la costa sud, il consiglio è quello di seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali dei Comuni e degli enti coinvolti, evitando informazioni non verificate. La vicenda, pur concentrandosi soprattutto tra Pescara e Chieti, interessa infatti anche il comprensorio limitrofo alla costa teramana, dove il tema dell’approvvigionamento idrico resta particolarmente sensibile.
L’intervento è stato programmato per migliorare l’affidabilità della rete, ma nelle ore dello stop e nei giorni immediatamente successivi saranno necessari prudenza e attenzione nell’uso dell’acqua. Solo dopo le analisi della Asl si potrà tornare al normale utilizzo anche per fini alimentari.







