Nel prepartita di Giulianova-Castelfidardo, gara del girone F di Serie D, una delle notizie più rilevanti ha riguardato la lista dei convocati. Tra gli assenti figura Fausto Perseu, 24 anni, tesserato giallorosso coinvolto in un procedimento giudiziario per una presunta violenza sessuale che, secondo le accuse, risalirebbe a un periodo precedente alla sua esperienza con il club giuliese.
La scelta del Giulianova prima della sfida di Serie D
La società del Giulianova ha deciso di non inserire il calciatore tra gli elementi disponibili per la partita in programma nel pomeriggio allo stadio. La vicenda, emersa nei giorni scorsi, riguarda fatti che sarebbero avvenuti quando il giocatore militava in un’altra squadra, il Bra. Il procedimento vede coinvolti anche altri due ex compagni.
Si tratta di una decisione arrivata in un momento delicato per l’ambiente sportivo cittadino, con il club chiamato a gestire una situazione che ha inevitabilmente superato i confini del calcio giocato, toccando un tema particolarmente sensibile anche per la comunità di Giulianova e dell’intero territorio teramano.
La posizione ufficiale della società giallorossa
Nei giorni scorsi il Giulianova Calcio 1924 aveva diffuso una presa di posizione pubblica dopo la diffusione della notizia a livello nazionale. Nel testo, la società ha espresso una condanna netta verso ogni forma di violenza, con un riferimento esplicito a quella contro le donne, definita incompatibile con i valori civili e sportivi.
Allo stesso tempo, il club ha richiamato il principio secondo cui l’accertamento dei fatti spetta esclusivamente alla magistratura, ribadendo fiducia nell’operato degli organi competenti. La società ha inoltre fatto sapere di aver avviato un confronto interno con il proprio tesserato, anche per valutare la situazione personale e psicologica del giocatore, rinviando a una fase successiva eventuali ulteriori decisioni.
Un caso che va oltre il campo a Giulianova
L’esclusione dalla convocazione rappresenta, al momento, il segnale più concreto assunto dal club in relazione alla vicenda. Non si tratta di un episodio sportivo legato al rendimento o a questioni tecniche, ma di una scelta maturata mentre resta aperto un procedimento su fatti giudicati di estrema gravità.
Per una realtà come quella di Giulianova, dove il calcio continua a essere un punto di riferimento per tanti tifosi e famiglie, la gestione di casi di questo tipo assume un peso particolare. La società ha cercato di muoversi su un doppio binario: da una parte la presa di distanza da ogni forma di violenza, dall’altra il rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento fino all’accertamento delle responsabilità.
In attesa degli sviluppi giudiziari
Al momento non risultano ulteriori provvedimenti ufficiali resi noti oltre alla mancata convocazione per la partita con il Castelfidardo. Le eventuali scelte future del Giulianova Calcio dipenderanno dagli sviluppi del confronto interno avviato dal club e dall’evoluzione della vicenda giudiziaria.
La questione resta quindi aperta e continua a essere seguita con attenzione anche nel Teramano, dove il nome del Giulianova è naturalmente al centro dell’interesse sportivo locale. Sul piano processuale saranno gli organi competenti a chiarire i fatti contestati, mentre sul versante sportivo la società ha già compiuto un primo passo tenendo il giocatore fuori dalla gara di campionato.







