Un’interruzione idrica di ampia portata interesserà una parte consistente dell’Abruzzo tra domenica 13 e lunedì 14 aprile, con effetti che toccano da vicino anche il territorio più vicino alla costa teramana. Tra i centri coinvolti figura infatti Silvi, comune di confine con l’area pescarese e punto di riferimento anche per molti spostamenti dalla zona di Giulianova e della provincia di Teramo.
Alla base del provvedimento ci sono lavori programmati sulla condotta del Giardino, infrastruttura strategica del sistema acquedottistico gestito da Aca. Per consentire le operazioni tecniche sarà necessario svuotare completamente la linea, con conseguente sospensione dell’erogazione in numerosi comuni e disagi attesi per centinaia di migliaia di utenti.
Sospensione idrica a Silvi e nei comuni serviti da Aca
Secondo il piano annunciato dal gestore, il fermo riguarderà in modo totale dieci comuni, tra cui Silvi, mentre in altri dodici territori si registreranno stop parziali o forti abbassamenti di pressione. Nel complesso l’intervento coinvolgerà circa 275 mila persone.
L’operazione si concentrerà su manutenzioni e sostituzioni di componenti idrauliche, messa in sicurezza di tratti ritenuti delicati, separazione di alcune adduttrici e controlli sulle opere accessorie della rete. Si tratta di attività considerate complesse e non eseguibili con l’impianto in esercizio.
Per l’area teramana l’attenzione è soprattutto su Silvi, dove l’interruzione avrà ripercussioni dirette su famiglie, scuole, attività economiche e servizi. Proprio per limitare le criticità, è stato chiesto anche un maggiore apporto idrico al gestore Ruzzo nei giorni del 13, 14 e 15 aprile, soprattutto per favorire il successivo riempimento della dorsale costiera tra Silvi e Città Sant’Angelo.
Ripristino graduale e acqua non subito potabile
La riattivazione del servizio non sarà immediata e uniforme. Il ritorno dell’acqua nelle condotte è previsto in forma progressiva a partire dal 14 aprile, ma la normalizzazione completa potrebbe arrivare entro il 15, salvo imprevisti o condizioni meteo sfavorevoli che potrebbero far slittare i lavori.
Un aspetto centrale riguarda la qualità dell’acqua nella fase successiva al riavvio. Fino al completamento delle verifiche da parte della Asl, l’acqua erogata non dovrà essere usata per bere, cucinare, lavare alimenti, stoviglie o superfici a contatto con il cibo, né per igiene orale e lavaggio del viso. Potranno inoltre verificarsi episodi temporanei di torbidità.
Le indicazioni rivolte ai cittadini sono improntate alla prudenza: fare una scorta preventiva di acqua potabile, organizzare per tempo le esigenze di bambini, anziani e persone fragili e seguire esclusivamente gli aggiornamenti diffusi dagli enti competenti.
Autobotti e servizi essenziali durante l’emergenza
Per affrontare l’emergenza, Aca ha predisposto un piano straordinario con rifornimenti dedicati alle utenze sensibili. La priorità sarà data a ospedali, strutture sanitarie e socio-assistenziali, servizi pubblici indispensabili e istituti penitenziari, che saranno supportati con autobotti distribuite in coordinamento con i Comuni.
Nel caso di Silvi, il Comune ha annunciato la disponibilità di due punti di approvvigionamento con cisterne di acqua potabile, una in piazza Fermi nella zona Iris e una a Largo della Porta, a Silvi Paese, nei pressi dell’edicola. Le postazioni saranno rifornite per quanto possibile nel corso delle giornate interessate dall’interruzione.
L’organizzazione dell’intervento coinvolge anche Prefettura, amministrazioni comunali, Protezione civile e Asl, con l’obiettivo di gestire le fasi più delicate e informare la popolazione in tempo reale.
Scuole chiuse a Silvi e raccomandazioni per le famiglie
A Silvi sono state adottate misure specifiche per ridurre i disagi. È stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, nelle giornate del 13 e 14 aprile. Prevista anche la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia da 0 a 3 anni fino al 17 aprile.
Un’ulteriore ordinanza stabilisce il divieto temporaneo di utilizzare l’acqua della rete per scopi potabili e alimentari fino a successiva revoca. L’invito ai residenti è anche quello di prestare attenzione agli impianti domestici con autoclave, evitando che i serbatoi si alimentino dalla rete durante il periodo dell’intervento e nella fase immediatamente successiva, prima del via libera sanitario.
Pur trattandosi di un’operazione che si concentra soprattutto tra le province di Pescara e Chieti, i riflessi sull’area costiera rendono la notizia rilevante anche per i lettori di Giulianova e del Teramano, in particolare per chi si muove o lavora tra Silvi, Pineto e il versante sud della costa. Le prossime comunicazioni ufficiali saranno decisive per confermare tempi e modalità del pieno ritorno alla normalità.







