Non ci sarebbe alcuno stop definitivo sull’atto aziendale della Asl di Teramo. Sul documento che riguarda l’organizzazione sanitaria provinciale, compreso il ruolo dei presidi ospedalieri del territorio, resta infatti aperto un dialogo istituzionale che, secondo quanto riferito dal consigliere regionale Emiliano Di Matteo, sarebbe ancora in corso e orientato a definire soluzioni operative.

Al centro dell’attenzione torna l’ospedale di Sant’Omero, struttura di riferimento per la Val Vibrata e punto importante anche per l’utenza della provincia di Teramo. In particolare, Di Matteo ha indicato come obiettivo concreto l’attivazione della Uoc di Chirurgia, passaggio ritenuto strategico per rafforzare i servizi del presidio vibratiano.

Ospedale di Sant’Omero e Uoc di Chirurgia

Il tema della Chirurgia a Sant’Omero continua quindi ad avere un peso rilevante nel confronto sulla sanità teramana. La previsione di una Unità operativa complessa viene presentata come uno degli esiti attesi dell’interlocuzione in atto. Si tratta di un elemento che, se confermato, inciderebbe sull’assetto organizzativo dell’ospedale e sulla sua capacità di risposta per un’area vasta della provincia.

Il presidio della Val Vibrata rappresenta infatti un punto di riferimento non solo per i comuni della zona di confine, ma più in generale per l’equilibrio della rete sanitaria provinciale. Anche per i cittadini della costa teramana e del comprensorio giuliese il tema resta di interesse, perché ogni scelta sull’organizzazione dei reparti influisce sulla distribuzione dei servizi tra i diversi ospedali del Teramano.

Atto aziendale della Asl di Teramo, nessuno stop definitivo

Secondo quanto sostenuto dal consigliere regionale, il documento non sarebbe stato respinto in via definitiva. L’iter, dunque, non si sarebbe chiuso con una bocciatura, ma proseguirebbe attraverso un confronto definito costante. Un passaggio importante, perché l’atto aziendale rappresenta lo strumento con cui vengono delineati funzioni, reparti e assetto complessivo dell’azienda sanitaria.

Le dichiarazioni arrivano in una fase in cui l’attenzione sui servizi ospedalieri resta alta in tutto il territorio provinciale, da Giulianova alla Val Vibrata, passando per Teramo e la costa. La definizione dell’atto aziendale è infatti considerata decisiva per comprendere quale sarà l’organizzazione futura della sanità locale.

Sanità in provincia di Teramo, attesa per gli sviluppi

Il confronto istituzionale, a quanto emerge, prosegue quindi senza una conclusione già scritta. L’indicazione fornita da Di Matteo punta a rassicurare sul fatto che ci siano margini per arrivare a risultati concreti, con particolare attenzione al presidio di Sant’Omero. Resta ora da verificare in che tempi potranno arrivare gli eventuali passaggi formali e quali ricadute potranno esserci sull’intera rete ospedaliera della Asl di Teramo.

Per il territorio teramano, e in particolare per un’area vasta che comprende anche i centri della costa come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto e Alba Adriatica, l’evoluzione dell’atto aziendale continua a rappresentare un dossier centrale. La definizione dei servizi e delle strutture operative nei diversi ospedali inciderà infatti sull’accesso alle cure e sull’equilibrio dell’offerta sanitaria provinciale.