L’Università degli Studi di Teramo ha ospitato una giornata dedicata ai temi della legalità e del contrasto alla criminalità organizzata, con la partecipazione del procuratore Nicola Gratteri. Nell’aula magna dell’ateneo si sono ritrovati studenti universitari e ragazzi delle scuole superiori per un confronto centrato sul valore della conoscenza e sull’importanza di riconoscere i meccanismi con cui le mafie agiscono oggi.
L’iniziativa, inserita nel percorso della Scuola di Legalità e Giustizia, ha richiamato l’attenzione anche del territorio teramano, compresa l’area di Giulianova e della costa, per il forte coinvolgimento delle nuove generazioni su un tema che riguarda da vicino la vita civile e la tutela delle istituzioni.
L’incontro all’Università di Teramo con Nicola Gratteri
Ad aprire l’appuntamento sono stati i saluti istituzionali del rettore Christian Corsi, seguiti dall’introduzione di Fiammetta Ricci, coordinatrice della Scuola di Legalità e Giustizia. Il cuore dell’incontro è stato però il dialogo diretto con gli studenti, che hanno posto domande e sollevato riflessioni sui cambiamenti della criminalità organizzata e sul ruolo della società nel contrastarla.
Gratteri ha insistito sul peso decisivo della scuola e della formazione, indicate come strumenti essenziali per far crescere cittadini consapevoli. Nel suo intervento ha evidenziato come il rispetto delle regole non possa essere considerato un principio astratto, ma debba tradursi in comportamenti quotidiani, condivisi da tutta la comunità.
Legalità e giovani, il messaggio lanciato agli studenti
Una parte centrale del confronto ha riguardato il rapporto con i giovani. Il procuratore ha ribadito che parlare con ragazze e ragazzi significa investire sul futuro, perché è proprio nella fase della formazione che si costruiscono anticorpi culturali contro l’illegalità. Accanto a questo, ha richiamato il valore della memoria, intesa non solo come ricordo di fatti e vittime, ma come impegno concreto a non abbassare la guardia.
La partecipazione degli studenti ha dato all’incontro un carattere molto operativo, con domande puntuali e attenzione costante ai contenuti. Un segnale importante anche per il territorio di Teramo, dove il lavoro di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università resta uno degli strumenti più efficaci per rafforzare la cultura della responsabilità.
Come cambiano le mafie: web, economia e infiltrazioni
Nel corso dell’appuntamento è stato affrontato anche il tema dell’evoluzione delle organizzazioni mafiose. Secondo Gratteri, oggi questi sistemi criminali si mostrano meno appariscenti rispetto al passato, ma risultano più difficili da intercettare perché capaci di muoversi in ambiti complessi come il riciclaggio, l’economia legale, i circuiti istituzionali e gli strumenti digitali.
Il magistrato ha spiegato che il web rappresenta uno degli spazi in cui le mafie possono operare con maggiore rapidità, affiancando alle attività tradizionali nuove modalità di penetrazione e controllo. Un quadro che impone attenzione continua e competenze aggiornate, non solo da parte della magistratura e delle forze dell’ordine, ma anche del mondo della scuola e dell’università.
Giustizia più efficiente, le indicazioni emerse a Teramo
Tra i temi toccati durante il confronto c’è stato anche quello dell’organizzazione della giustizia. Gratteri ha sostenuto la necessità di rendere più funzionale il sistema esistente, puntando su uffici meglio strutturati, personale adeguato e procedure meno gravose. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento degli organici, una semplificazione del codice di procedura penale, una revisione del sistema delle impugnazioni e un maggiore investimento nelle infrastrutture digitali.
Il messaggio conclusivo rivolto agli studenti è stato improntato alla fiducia: far comprendere che la criminalità non rappresenta una scorciatoia utile, ma un danno per l’intera collettività, è un passaggio fondamentale per costruire una società più solida. L’incontro tenuto a Teramo ha così confermato il valore di occasioni pubbliche di confronto capaci di coinvolgere il mondo della scuola e dell’università anche per le comunità della provincia, da Giulianova alla costa teramana.







