Una massa di neve si è staccata oggi sul versante aquilano del Gran Sasso, in un tratto compreso tra Campo Imperatore e Fonte Cerreto. L’episodio ha fatto scattare immediatamente le operazioni di controllo nell’area, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza di persone coinvolte.
L’attenzione resta alta anche per i frequentatori della montagna che partono dalla costa teramana e dall’area di Giulianova per raggiungere il massiccio, meta abituale di escursionisti e appassionati di sci.
Soccorso alpino e Guardia di Finanza al lavoro sul Gran Sasso
Le verifiche sono state avviate nella zona dei Valloni, non distante dalla stazione di valle della funivia di Fonte Cerreto. Sul posto stanno operando le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico, insieme ai militari della Guardia di Finanza.
Le attività di perlustrazione vengono svolte sia da terra sia con supporto aereo. Dall’Aquila è decollato un elicottero impiegato nelle ricognizioni, mentre nell’area interessata è presente anche un cane addestrato per la ricerca sotto la neve.
Al momento, secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’intervento, non risultano segnalazioni certe di sciatori o persone in fuoripista travolte dal distacco. Nonostante questo, i controlli stanno proseguendo per escludere ogni rischio.
Rischio valanghe elevato: allerta arancione sul massiccio
La situazione era considerata delicata già nelle ore precedenti. Le temperature elevate registrate negli ultimi giorni avevano infatti aumentato la possibilità di cedimenti del manto nevoso, con potenziali slavine o valanghe nelle aree più esposte.
Per la giornata di oggi il Centro funzionale d’Abruzzo della Protezione civile aveva indicato una criticità moderata, corrispondente all’allerta arancione per rischio valanghe nelle zone del Gran Sasso Est, Gran Sasso Ovest e Maiella. Nelle altre aree della regione era invece in vigore una criticità ordinaria, con allerta gialla.
Le condizioni del manto nevoso, unite al rialzo termico, avevano già portato a raccomandare la massima prudenza a chi frequenta le quote più alte, soprattutto fuori dai tracciati controllati.
Montagna sorvegliata speciale anche per chi parte dal Teramano
L’episodio richiama ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza in alta quota, tema particolarmente sentito anche nel Teramano, dove sono numerosi gli appassionati che nei fine settimana si spostano verso il Gran Sasso. Da Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Mosciano Sant’Angelo e dalla Val Vibrata sono in molti a raggiungere l’area montana abruzzese durante la stagione invernale e primaverile.
In questo contesto, l’invito alla cautela riguarda soprattutto chi pratica attività fuoripista o si muove in zone non battute. Le verifiche in corso sul versante aquilano serviranno a chiarire definitivamente se il distacco abbia interessato un’area completamente libera oppure se vi fossero presenze al momento della valanga.
Accertamenti in corso tra Campo Imperatore e Fonte Cerreto
Le operazioni andranno avanti fino a quando l’area non sarà stata controllata in modo completo. Il punto interessato si trova in un settore del Gran Sasso molto frequentato, anche per la vicinanza con gli impianti e con i percorsi utilizzati da escursionisti e sciatori.
Per ora non si segnalano persone individuate sotto la neve, ma il dispositivo di soccorso resta attivo. Ulteriori aggiornamenti potranno arrivare nelle prossime ore, una volta conclusa la ricognizione da parte delle squadre specializzate.







