Prosegue verso una graduale normalizzazione la rete idrica nel Teramano, ma in diverse aree della provincia il servizio non è ancora tornato del tutto regolare. Il gestore Ruzzo Reti ha segnalato un quadro in miglioramento generale, precisando però che in alcuni centri permangono abbassamenti di pressione e difficoltà di approvvigionamento legate alle criticità provocate dal maltempo.

La situazione riguarda da vicino anche il territorio provinciale osservato con attenzione da Giulianova e dalla costa teramana, soprattutto per i collegamenti con la Val Vibrata e l’entroterra teramano, dove sono state predisposte ulteriori misure per gestire la distribuzione dell’acqua nelle prossime ore.

Comuni del Teramano ancora alle prese con criticità idriche

Secondo l’ultimo aggiornamento, le maggiori problematiche restano presenti a Torano Nuovo, Ancarano, Sant’Egidio alla Vibrata, Civitella del Tronto, oltre ai capoluoghi di Castellalto e Canzano. In queste zone si registrano ancora riduzioni della pressione o erogazione non costante, nonostante il miglioramento complessivo del sistema.

La conformazione della rete acquedottistica provinciale rende infatti più complesso il ritorno immediato alla piena regolarità in tutti i punti serviti. Per questo il gestore sta adottando una programmazione mirata, con l’obiettivo di riequilibrare i flussi e favorire la disponibilità del servizio durante il giorno.

Chiusure dei serbatoi in Val Vibrata e in altre zone della provincia

Per i giorni 8, 9 e 10 aprile 2026 è stata disposta la chiusura notturna di diversi serbatoi, con sospensione dell’erogazione dalle 21:30 alle 6:30 del mattino successivo. Il provvedimento interesserà interamente i comuni di Ancarano, Torano Nuovo, Nereto, Corropoli, Controguerra, Martinsicuro e Montorio al Vomano.

Nel comune di Teramo lo stop riguarderà i serbatoi di Poggio Cono, Varano, San Pietro e Colle Santa Maria. A Canzano saranno coinvolti quelli di Santa Lucia, Colle Civetta e Valle Canzano, mentre a Castellalto la chiusura è prevista per i serbatoi di Case Molino e Sodere.

Limitazioni programmate anche in alcune aree dell’entroterra: a Isola del Gran Sasso per i serbatoi di Isola capoluogo, Fano a Corno, Cerchiara e Cesa di Francia; a Colledara per Villa Ilii, Villa Petto e San Leonardo; a Tossicia per Colle Santarcangelo e Case di Renzo.

Perché sono previsti gli stop notturni dell’acqua

La scelta di interrompere il servizio durante la notte punta a distribuire meglio la risorsa idrica nelle fasce diurne, quando la richiesta è più alta e i disagi per famiglie e attività risultano più evidenti. Si tratta di una misura temporanea pensata per sostenere l’intero sistema provinciale servito da Ruzzo Reti in una fase ancora delicata.

Il gestore ha inoltre chiarito che gli orari comunicati corrispondono all’avvio e alla conclusione delle manovre tecniche. Questo significa che l’effettiva mancanza d’acqua o il ritorno alla normalità potrebbero verificarsi con un certo anticipo o con ritardo, a seconda della posizione delle utenze e della capacità dei singoli serbatoi di compensare i consumi.

Attenzione agli aggiornamenti anche per il territorio teramano

Per i residenti dei comuni interessati, compresi quelli della fascia nord della provincia come Martinsicuro e l’area della Val Vibrata, resta quindi consigliabile organizzarsi in vista delle chiusure notturne programmate. Pur non essendo segnalate al momento interruzioni dirette su Giulianova, la situazione idrica nel Teramano continua a essere seguita con attenzione per gli effetti che può avere sull’intero assetto provinciale.

Nei prossimi giorni saranno decisivi i nuovi aggiornamenti sull’evoluzione del servizio e sull’eventuale rientro delle ultime criticità ancora aperte nella rete idrica teramana.