La Provincia di Teramo ha già messo in campo oltre 400 mila euro con risorse proprie per affrontare gli interventi più urgenti dopo l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio negli ultimi giorni. Intanto prosegue la ricognizione dei danni, che secondo una prima valutazione complessiva si annunciano di entità molto elevata, con importi destinati a salire fino a cifre milionarie.
Il quadro emerso riguarda in particolare la viabilità provinciale dell’area interna e pedemontana, dove non si registrano semplici ammaloramenti dell’asfalto ma veri e propri cedimenti legati al movimento dei versanti e delle scarpate. Una situazione che interessa da vicino l’intera provincia e che ha riflessi anche sui collegamenti tra costa e zone collinari, utilizzati quotidianamente anche da molti residenti della fascia di Giulianova e della costa teramana.
Danni del maltempo sulle strade provinciali del Teramano
Dalla Provincia spiegano che tra le arterie colpite ci sono anche tratti che erano stati oggetto di lavori straordinari e investimenti importanti appena un anno fa. Le piogge intense hanno però provocato frane, scivolamenti del terreno e fratture lungo i margini stradali, compromettendo nuovamente l’assetto viario.
La conta definitiva è ancora in corso, ma il fenomeno viene descritto come diffuso soprattutto nella fascia pedemontana del Teramano. Per questo si stanno predisponendo le schede tecniche da inviare alla Protezione Civile, passaggio necessario per richiedere finanziamenti utili al ripristino dei luoghi e alla messa in sicurezza delle strade.
Chiusa la provinciale 34D ad Arsita, riapertura parziale a Montorio
Fra gli episodi più recenti c’è la chiusura della provinciale 34D di Collemesole, nel territorio comunale di Arsita, in località Scaricasale. Il provvedimento è stato adottato dopo un importante cedimento del piano viabile e della scarpata sottostante. Sul posto sono al lavoro i tecnici per definire la tipologia di intervento necessaria.
A Montorio al Vomano, invece, in zona Villa Vallucci, si è svolto un sopralluogo congiunto tra i tecnici provinciali e i geologi della Protezione Civile. Dopo le verifiche effettuate e alla luce dei lavori già eseguiti in precedenza, è stata annunciata la riapertura della strada a senso unico alternato. Anche per questo tratto verrà redatta una scheda di stima per quantificare le somme necessarie al ripristino completo.
Provincia di Teramo, la richiesta di più prevenzione sul dissesto
Nel commentare l’emergenza, il presidente della Provincia Camillo D’Angelo ha richiamato la necessità di affrontare in modo strutturale il dissesto idrogeologico. Secondo il presidente, gli eventi alluvionali si stanno ripresentando con cadenza periodica e con caratteristiche sempre più concentrate e violente, fattore che aumenta l’impatto sulle infrastrutture.
La linea indicata è quella di investire con continuità nella manutenzione dei versanti, nella pulizia di fossi e corsi d’acqua e nell’impiego di tecniche di ingegneria naturalistica per consolidare i terreni. L’obiettivo, viene sottolineato, dovrebbe essere quello di spostare risorse dalla sola riparazione dei danni alla prevenzione ordinaria, così da ridurre le conseguenze delle future ondate di maltempo.
Il nodo delle competenze tra Provincia e Regione Abruzzo
D’Angelo ha anche rilanciato un tema istituzionale, ricordando che dopo la riforma Delrio le Province hanno mantenuto competenze dirette soprattutto sulle strade, mentre altre funzioni tecniche, comprese quelle legate a fossi e fiumi, sono passate alla Regione. Da qui la proposta di aprire anche in Abruzzo un confronto sulla possibilità di riassegnare alle Province parte di queste attività, come già avvenuto in altre realtà italiane.
Si tratta di un passaggio che, secondo la Provincia, potrebbe rendere più rapido ed efficace il presidio del territorio. Un tema che riguarda l’intero Teramano, dalla montagna fino alla costa, in un sistema dove la tenuta delle aree interne incide direttamente anche sulla mobilità e sulla sicurezza dei collegamenti verso Giulianova, Roseto e gli altri centri della costa teramana.
Nei prossimi giorni si conoscerà un quadro più preciso delle somme necessarie per gli interventi complessivi, mentre resta alta l’attenzione sulle strade provinciali più esposte ai dissesti provocati dal maltempo.







