L’emergenza maltempo continua a pesare sull’Abruzzo e produce effetti che interessano da vicino anche il Teramano e la costa adriatica. Nelle prossime ore il responsabile regionale della Protezione civile, Maurizio Scelli, effettuerà un sorvolo sulle aree più colpite per verificare direttamente i danni e valutare le priorità di intervento, mentre resta alta l’attenzione sulle criticità legate a frane, collegamenti stradali e rete ferroviaria.
Il monitoraggio dall’alto sarà effettuato con un elicottero della Guardia di Finanza, con partenza e rientro a Pescara. Tra i punti osservati ci saranno diversi centri dell’entroterra chietino rimasti isolati dopo le forti piogge. Al termine del sopralluogo, la relazione sarà trasmessa alla Regione per gli adempimenti legati alla richiesta dello stato di emergenza.
Emergenza frane in Abruzzo, attenzione anche a Silvi
Se nel Chietino si registrano paesi senza collegamenti regolari e problemi sulla rete idrica, nel Teramano una delle situazioni più delicate riguarda Silvi. Qui una frana ha già costretto allo sgombero di nove nuclei familiari e si stanno cercando soluzioni temporanee anche per affrontare le conseguenze sull’attività scolastica. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di moduli provvisori per garantire una risposta nell’immediato.
Il quadro regionale comprende anche altre situazioni critiche: a Fossacesia è stato disposto uno sgombero per un movimento franoso in atto, mentre ad Atessa viene segnalata una struttura viaria con problemi di stabilità. Restano inoltre disagi idrici in varie zone della provincia di Chieti.
Petacciato blocca la dorsale adriatica: ripercussioni per il Teramano
Le difficoltà più pesanti per chi si muove lungo l’Adriatico arrivano però dal fronte franoso di Petacciato, in Molise, che ha interrotto uno snodo fondamentale per il traffico tra nord e sud. La chiusura di tratti dell’A14 e lo stop alla linea ferroviaria adriatica tra Pescara e Foggia stanno creando problemi anche ai viaggiatori in partenza o in transito nel Teramano, compresa l’area di Giulianova.
Secondo quanto emerso nel vertice nazionale convocato al Ministero delle Infrastrutture, i tempi per un ritorno alla normalità non saranno brevi. Il movimento del terreno è ancora sotto osservazione e i tecnici continuano a seguirne l’evoluzione prima di poter programmare un ripristino delle infrastrutture coinvolte.
Per quanto riguarda l’autostrada, in direzione sud resta attiva una serie di limitazioni e deviazioni, con divieto di transito anche per i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate in uno dei tratti interessati dai provvedimenti precauzionali. La situazione viene aggiornata costantemente in base ai rilievi sul fronte franoso.
Treni sospesi sulla linea adriatica e disagi per i passeggeri
La sospensione ferroviaria tra Vasto San Salvo e Termoli ha avuto conseguenze immediate sull’intera linea adriatica. I collegamenti a lunga percorrenza hanno subito limitazioni, cancellazioni parziali o deviazioni su percorsi alternativi, con inevitabile aumento dei tempi di viaggio. Anche per chi si sposta dall’Abruzzo verso la Puglia, o viceversa, la giornata si è trasformata in una corsa a coincidenze e soluzioni sostitutive.
Nelle stazioni di riferimento della dorsale, compresa Pescara, si sono registrate lunghe attese e forti difficoltà nell’organizzazione dei trasferimenti. Una situazione che interessa indirettamente anche l’utenza della provincia di Teramo, dove molti pendolari e viaggiatori utilizzano i collegamenti regionali e le coincidenze con i treni nazionali in partenza dal nodo pescarese.
Protezione civile al lavoro su viabilità alternativa e assistenza
Il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha attivato il volontariato per assistere i viaggiatori e supportare la gestione dell’emergenza. Sul tavolo ci sono anche misure per alleggerire l’impatto sui trasporti merci, dal momento che la viabilità ordinaria nell’area colpita non è in grado di sostenere flussi elevati di traffico pesante. Tra le opzioni in esame c’è anche il possibile ricorso al trasporto via mare, soluzione che però richiede verifiche tecniche sulla capacità dei porti disponibili.
La frana di Petacciato, del resto, è un fenomeno noto da oltre un secolo e già in passato aveva provocato interruzioni di strade e ferrovia. Le piogge degli ultimi giorni ne hanno causato una nuova riattivazione, riportando in primo piano la fragilità idrogeologica dell’intera fascia adriatica.
Per il territorio di Giulianova e della costa teramana il quadro resta quindi da seguire con attenzione, soprattutto per i riflessi sulla mobilità, sui collegamenti ferroviari e sulle condizioni meteo che potrebbero aggravare ulteriormente una situazione già complessa.







