Accertamenti ambientali in corso a Sant’Omero dopo la segnalazione di una presenza di carburante sulla carreggiata in via Colle Casone, nella zona dei Colli. Sul posto sono intervenuti in mattinata i tecnici dell’Arpa Abruzzo per eseguire un sopralluogo e valutare l’entità dell’episodio, che interessa un’area della provincia di Teramo.

Secondo quanto emerso dai primi riscontri, la perdita sarebbe collegata a una cabina Telecom dove il gasolio alimenta un gruppo elettrogeno. Durante le verifiche sono stati riscontrati odori compatibili con idrocarburi e segni evidenti del liquido disperso.

Controlli ambientali a Sant’Omero

L’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha avviato subito le operazioni tecniche dopo l’allarme arrivato dalla zona interessata. Il personale ha eseguito i primi rilievi sul posto, concentrandosi sia sulla sede stradale sia sulle aree vicine per capire se il carburante abbia raggiunto altri punti sensibili.

Nell’ambito dell’intervento sono stati effettuati campionamenti di terreno e di liquidi, compreso il prelievo in un pozzetto collegato al sistema di convogliamento verso la rete fognaria. Le analisi serviranno a stabilire se vi siano state conseguenze sul suolo o possibili criticità di natura ambientale.

Ipotesi sulla provenienza del carburante

Gli elementi raccolti finora indirizzano l’attenzione verso l’impianto tecnico presente nella cabina di telecomunicazioni. Proprio da lì, in base alle prime verifiche, sarebbe partita la fuoriuscita di gasolio. La sostanza viene utilizzata per garantire il funzionamento di un gruppo elettrogeno di supporto.

La dinamica esatta dovrà comunque essere chiarita attraverso gli approfondimenti in corso. Le verifiche puntano anche a definire il percorso seguito dal carburante e a escludere un interessamento più ampio dell’area.

Coordinamento con la Polizia locale

L’attività sul posto è stata portata avanti dall’Arpa in raccordo con la Polizia locale di Sant’Omero e con gli altri soggetti coinvolti nelle operazioni. Il monitoraggio è stato seguito sotto il coordinamento del direttore generale dell’Agenzia, Maurizio Dionisio.

La collaborazione tra gli enti ha consentito di avviare rapidamente i controlli e di raccogliere i primi elementi utili per la gestione del caso, in un territorio che resta osservato con attenzione anche dai comuni vicini della Val Vibrata e dell’area teramana.

Analisi e possibili interventi di bonifica

I campioni prelevati saranno ora sottoposti ad analisi per verificare l’eventuale presenza di contaminazione. Sulla base dei risultati si valuterà se sarà necessario adottare misure di risanamento ambientale.

L’episodio viene seguito con attenzione anche per i possibili riflessi sul territorio provinciale, dal comprensorio vibratiano fino alla costa teramana, compresa Giulianova, dove i temi legati alla tutela ambientale e alla prevenzione degli sversamenti restano particolarmente sentiti.