Nuovi accertamenti istituzionali nell’area di via Santa Lucia, a Silvi Paese, interessata nei giorni scorsi da un movimento franoso. In mattinata il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Teramo e L’Aquila, Massimo Sericola, ha raggiunto il municipio per un confronto con il sindaco Andrea Scordella, così da acquisire un quadro aggiornato della situazione.

L’incontro è servito a fare il punto sugli effetti della frana e sulle condizioni della zona coinvolta, in un contesto particolarmente delicato per le caratteristiche storiche e paesaggistiche del borgo. Dopo il passaggio in Comune, la verifica è proseguita direttamente sul posto.

Sopralluogo a Silvi Paese dopo la frana di via Santa Lucia

La delegazione si è spostata quindi a Silvi Paese per un’ispezione nell’area interessata dallo smottamento. Al sopralluogo hanno preso parte anche il dirigente dell’ufficio tecnico comunale e i referenti impegnati nel monitoraggio del versante. L’obiettivo della visita è stato quello di valutare da vicino lo stato dei luoghi e raccogliere gli elementi necessari per gli approfondimenti di competenza.

Il fronte interessato dalla frana si trova in un punto sensibile del centro storico, dove ogni intervento deve tenere conto sia degli aspetti di sicurezza sia della tutela del patrimonio urbanistico e ambientale. Per questo motivo l’arrivo della Soprintendenza rappresenta un passaggio importante nel percorso di verifica avviato dal Comune.

Il confronto tra Comune e Soprintendenza

Nel corso del faccia a faccia con l’amministrazione comunale, il soprintendente ha chiesto informazioni dettagliate sull’evoluzione del dissesto e sulle prime misure adottate. Il Comune ha illustrato la situazione aggiornata relativa a via Santa Lucia, fornendo un resoconto tecnico utile a inquadrare la portata del fenomeno.

La presenza della Soprintendenza, in casi come questo, è legata alla necessità di valutare eventuali ricadute su un’area di pregio e di seguire gli sviluppi che potrebbero riguardare futuri interventi. Il sopralluogo effettuato a Silvi si inserisce dunque nell’attività di controllo e tutela prevista per territori che presentano valore storico e paesaggistico, tema che interessa da vicino anche diversi centri della costa teramana e dell’entroterra.

Attenzione sul territorio della costa teramana

La vicenda di Silvi Paese richiama l’attenzione sul tema della fragilità dei versanti nei borghi collinari del Teramano, soprattutto nelle aree dove la conformazione del terreno si intreccia con la presenza di edifici storici e strade di collegamento. Situazioni di questo tipo vengono seguite con particolare attenzione anche dai Comuni della costa e delle zone limitrofe, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, dove la prevenzione del rischio idrogeologico resta una priorità.

Per il momento, da Silvi emerge soprattutto la volontà di completare tutti i controlli necessari e di mantenere un raccordo costante tra Comune e organi competenti. Le verifiche proseguiranno sulla base degli elementi raccolti durante l’incontro istituzionale e il sopralluogo svolto nell’area della frana.