L’onorevole Luciano D’Alfonso torna a richiamare l’attenzione sull’emergenza legata al dissesto idrogeologico in Abruzzo e sollecita un intervento straordinario dello Stato. In una presa di posizione pubblica, il parlamentare sostiene che i danni provocati dalle recenti ondate di maltempo non possano essere affrontati con risposte ordinarie e chiede un atto normativo specifico per la regione.

Il tema riguarda da vicino anche il territorio della costa teramana, dove il caso di Silvi viene indicato tra gli episodi più significativi di una situazione che, secondo D’Alfonso, mostra tutta la fragilità del sistema territoriale abruzzese dopo pochi giorni di piogge intense.

Silvi tra i casi simbolo del dissesto in Abruzzo

Nel suo intervento, D’Alfonso riferisce di avere effettuato verifiche dirette in alcune delle aree colpite, citando in particolare Silvi, Chieti e Castiglione Messer Marino. Proprio quest’ultimo centro viene descritto come uno dei punti più critici, con un movimento franoso di vaste proporzioni che ha compromesso un tratto della viabilità statale e avvicinato il pericolo alle abitazioni.

Per il deputato, non si tratta di episodi isolati, ma del segnale di una vulnerabilità diffusa che interessa ampie porzioni dell’Abruzzo. Una condizione che, osserva, mette a rischio collegamenti, sicurezza dei residenti ed equilibrio economico delle comunità locali.

La richiesta al Governo: legge speciale per l’emergenza

Secondo D’Alfonso, servono strumenti eccezionali per fronteggiare una fase che non può essere contenuta con singoli contributi o interventi limitati. La proposta è quella di predisporre un provvedimento dedicato all’Abruzzo, con una definizione chiara delle priorità di spesa, l’individuazione di commissari straordinari dotati di competenze tecniche e l’attivazione di sostegni economici per le attività produttive penalizzate dalle conseguenze del maltempo.

Il parlamentare annuncia inoltre l’intenzione di riportare la questione in Parlamento, dopo una prima iniziativa già avviata in seguito agli eventi che hanno interessato Silvi. L’obiettivo dichiarato è ottenere dal Governo un impegno più ampio e risorse adeguate alla dimensione del problema.

Viabilità, imprese e territori isolati

Tra i punti messi in evidenza c’è il peso che frane e cedimenti hanno sulla vita quotidiana dei centri colpiti. Quando una strada statale viene interrotta, sottolinea D’Alfonso, il danno non riguarda soltanto la circolazione, ma si traduce in isolamento per i comuni e in un colpo durissimo per botteghe, artigiani, commercianti e piccole realtà produttive che già arrivano da anni difficili.

In questo quadro, il richiamo ha un valore che interessa anche il Teramano, dove la tenuta della viabilità e la prevenzione del rischio idrogeologico restano temi centrali per la sicurezza dei residenti e per l’economia del territorio, dalla costa alle aree interne.

Difesa del suolo e fondi nazionali da rafforzare

D’Alfonso sostiene che debbano essere realizzate in tempi rapidi opere di contenimento, collegamenti alternativi e misure di supporto ai trasporti nelle zone maggiormente penalizzate. Chiede anche che venga mantenuta alta l’attenzione sugli strumenti di pianificazione per la difesa idraulica e contro il rischio alluvionale, ritenuti essenziali per evitare che eventi sempre più frequenti producano effetti ancora più gravi.

Un altro passaggio riguarda le risorse economiche: secondo il parlamentare, i fondi nazionali già disponibili presso il Dipartimento della Protezione civile dovrebbero essere incrementati in modo significativo, perché gli interventi necessari tra la fascia adriatica e altre aree della regione richiederanno investimenti consistenti.

Il richiamo alle emergenze del passato

Nella sua analisi, D’Alfonso richiama infine anche precedenti emergenze vissute in Abruzzo, ricordando l’attivazione dell’Esercito durante la crisi neve del 2017. Un riferimento usato per ribadire che, nelle situazioni più delicate, le istituzioni devono agire con rapidità, senso di responsabilità e rispetto per le comunità coinvolte.

Il messaggio conclusivo è un invito a non sottovalutare quanto accaduto nelle ultime settimane: per il parlamentare, le tragedie e i danni registrati impongono scelte tempestive per impedire nuove conseguenze su infrastrutture, centri abitati e attività economiche, anche nei territori che guardano con preoccupazione all’evoluzione del maltempo lungo la costa teramana e nell’entroterra abruzzese.