Nuovo momento di verifica a Silvi Paese sull’area interessata dallo smottamento in via Santa Lucia. In municipio si è tenuto un confronto tra l’amministrazione comunale e il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Teramo e L’Aquila, arrivato in città per acquisire un quadro aggiornato della situazione che sta creando preoccupazione anche lungo la costa teramana.

Dopo l’incontro istituzionale, la mattinata è proseguita con un controllo diretto nella zona colpita, alla presenza dei tecnici comunali. L’attenzione resta alta su un dissesto che viene seguito in modo costante dalla Protezione civile, sia a livello regionale sia locale.

Frana a Silvi Paese, area sotto osservazione

Secondo quanto emerso durante il sopralluogo, il movimento del terreno non riguarda soltanto il tratto di collina posto al di sotto della strada provinciale 29b, ma interessa anche la parte superiore del versante. Proprio in quest’ultima zona sono stati adottati provvedimenti di emergenza, con l’evacuazione di alcune abitazioni e la sospensione dell’attività nell’edificio che ospita la scuola primaria.

La situazione viene monitorata senza interruzioni per valutare l’evoluzione dello smottamento e contenere i rischi. Si tratta di un passaggio importante per un territorio delicato dal punto di vista idrogeologico, in un’area che per caratteristiche urbanistiche e paesaggistiche richiede particolare attenzione.

Scuola primaria chiusa, si cerca una soluzione per le classi

Uno dei temi più urgenti resta quello legato agli alunni e all’organizzazione delle lezioni. Il sindaco di Silvi, insieme alla dirigente scolastica, è al lavoro per individuare una sistemazione che consenta alle classi coinvolte di concludere regolarmente l’anno scolastico nonostante l’inagibilità dell’immobile evacuato.

L’obiettivo è garantire continuità didattica e ridurre al minimo i disagi per famiglie, studenti e personale scolastico. La ricerca di una soluzione alternativa viene portata avanti parallelamente alle verifiche tecniche sull’area interessata dalla frana.

Il ruolo della Soprintendenza nel territorio teramano

La presenza del soprintendente assume rilievo anche per gli aspetti connessi alla tutela del paesaggio e dei beni presenti nel contesto urbano di Silvi Paese. La Soprintendenza, infatti, è chiamata a seguire i procedimenti che riguardano autorizzazioni, vincoli e interventi di conservazione in aree di particolare valore storico e ambientale.

L’amministrazione comunale ha sottolineato l’importanza del sopralluogo come passaggio utile per coordinare le future attività e per affrontare l’emergenza con il supporto degli enti competenti. Un tema che interessa da vicino non solo Silvi, ma più in generale diversi centri della provincia di Teramo, dove la fragilità dei versanti e la gestione del territorio restano questioni centrali.

Monitoraggio costante sulla costa teramana

Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per seguire l’evoluzione del fenomeno e definire gli interventi necessari. In questa fase, il presidio della Protezione civile e il lavoro dei tecnici rappresentano i punti di riferimento per la gestione dell’emergenza.

Il caso di Silvi viene seguito con attenzione anche nelle altre realtà della costa teramana, da Giulianova a Roseto degli Abruzzi, perché richiama ancora una volta il tema della sicurezza nelle aree collinari e della prevenzione del rischio idrogeologico. Per il momento resta confermata la linea della prudenza, con controlli continui nell’area di via Santa Lucia e con i provvedimenti già adottati a tutela della popolazione.