Sono fortemente ridotti i collegamenti lungo la costa adriatica tra Abruzzo e Molise dopo il cedimento del ponte sul fiume Trigno, infrastruttura situata sulla strada statale 16 nel tratto che ricade nel territorio di Montenero di Bisaccia. La situazione interessa anche i movimenti provenienti dall’Abruzzo e, più in generale, i collegamenti tra le due regioni lungo un’arteria di riferimento per la circolazione locale e interregionale.
Il collasso della struttura è stato segnalato dal responsabile della polizia locale di Montenero di Bisaccia. Già nelle ore precedenti il tratto era stato posto sotto osservazione e la statale era stata interdetta al traffico a causa dell’aumento del livello del Trigno, ingrossato dal maltempo. La chiusura preventiva aveva quindi preceduto il cedimento vero e proprio del ponte.
L’episodio ha di fatto spezzato uno dei principali assi di attraversamento tra l’area costiera abruzzese e il Molise. Per chi si muove dal Teramano e dalla costa nord abruzzese verso sud, la conseguenza immediata è l’interruzione di un collegamento tradizionalmente molto utilizzato, soprattutto da mezzi privati e traffico locale che percorrono la statale Adriatica.
Il ponte interessato si trova in una zona strategica per la mobilità tra regioni confinanti. Il venir meno di questo passaggio rende necessari percorsi alternativi, con inevitabili ripercussioni sui tempi di viaggio e sull’organizzazione degli spostamenti. La criticità riguarda non soltanto il traffico di attraversamento, ma anche i collegamenti ordinari tra comuni costieri e aree limitrofe.
Secondo le informazioni disponibili, la struttura era già monitorata da ieri proprio in relazione alle condizioni del fiume. L’innalzamento della portata aveva fatto scattare la decisione di fermare la circolazione sul tratto, una misura che si è rivelata decisiva sotto il profilo della sicurezza. Il successivo crollo conferma la gravità del quadro determinato dalle condizioni meteo e dall’impatto della piena sull’infrastruttura.
Per il territorio abruzzese, e in particolare per chi utilizza la dorsale adriatica per motivi di lavoro, servizi o spostamenti quotidiani, la notizia assume rilievo diretto. Anche dalla provincia di Teramo, infatti, la statale 16 rappresenta un itinerario abituale per i collegamenti verso il basso Adriatico. L’interruzione del ponte sul Trigno rischia quindi di produrre effetti anche su una scala più ampia rispetto alla sola area di confine.
Nelle prossime ore l’attenzione sarà rivolta alla gestione della viabilità e alla definizione delle soluzioni temporanee per limitare i disagi. Restano da valutare entità del danno, tempi necessari per gli accertamenti tecnici e modalità con cui ripristinare un collegamento considerato essenziale tra Abruzzo e Molise.
Al momento il quadro è quello di una viabilità gravemente compromessa nel punto di passaggio sul Trigno, con la statale Adriatica interrotta in un tratto nevralgico. Le autorità locali stanno seguendo l’evolversi della situazione dopo il cedimento della struttura, avvenuto in un contesto già segnato dall’emergenza per l’ingrossamento del fiume.







