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Ritorna "Tra il Sole e la Luna"

Festival Internazionale del Teatro di Strada

Dal 3 all’ 8 agosto 2005, inizia il XV° Festival Internazionale del Teatro di Strada, a Montone di Mosciano Sant’Angelo (TE). Il Festival Internazionale del teatro di strada di Montone "Tra il Sole e la Luna", giunto alla sua 15° edizione, è una rassegna che si tiene ogni estate, nella prima settimana di agosto nel borgo medievale di Montone di Mosciano Sant’Angelo. E’ considerata la manifestazione più importante del centro Italia e la seconda dopo quella di Sant’Arcangelo di Romagna. L’evento, organizzato dall’Associazione Pro Loco di Montone, diretta dal Presidente Alessandro Di Matteo, vede il fattivo contributo della Direttrice Artistica, Loredana Iannucci, che da ben quindici anni cura e dirige la manifestazione. Il borgo di Montone, ogni anno, richiama appassionati e semplici curiosi che arrivano per assistere agli spettacoli che si tengono sulla piazza principale, ma anche tra le vie del centro storico. “Tra il Sole e la Luna" non è un ambiente lontano dalla realtà quotidiana della gente, anzi, è considerato il teatro per eccellenza, per via del contatto ravvicinato con l’artista o/e artisti di strada. Chi avrà modo di vedere gli spettacoli di Montone, sa di assistere alla rappresentazione di opere teatrali uniche nel suo genere. In quindici anni di attività, ci sono state compagnie teatrali che hanno chiesto espressamente di parteciparvi per via del prestigio ottenuto in campo nazionale ed internazionale. Quindi, non la solita opera incomprensibile o noiosa per i più. L’intuizione della curatrice, Loredana Iannucci, è di avere capito che oggi la gente sente la necessità di nuove condizioni affinché l'arte teatrale venga praticata in maniera più "reale", nel contatto con la gente, consapevoli dell'importanza di offrire allo spettatore quel contatto con l'organismo vivo dell'attore che né il cinema, né la televisione, sia pure con le loro infinite ed importanti possibilità, non possono dare. Un Festival vero, non più fatto di finzione o rinchiuso nei tanti ghetti dei circuiti ufficiali, ma vivo per il rapporto tra spettatore e attore. In contemporanea con l’edizione del Festival, la curatrice Iannucci, ha dato vita ai “Laboratori” che iniziano già da Luglio per terminare in concomitanza con la fine della manifestazione. I corsi, variano dalla scenografia al teatro, dalla voce alla pittura, ma anche dall’arte allo spettacolo che si avvicina ai bambini. I materiali che vengono utilizzati per i corsi, poi vengono usati anche come allestimenti nelle scenografie del festival. Ogni anno, i partecipanti ai seminari/corsi, sono veramente tanti i ragazzi e i meno giovani che partecipano, costringendo la Pro Loco di Montone, che si occupa di raccogliere le adesioni ai seminari, di organizzarsi con dei moduli d’iscrizione appositi. L’importanza del festival sono anche gli incontri pomeridiani, essi sono stati strutturati sia per approfondire la conoscenza dei percorsi teatrali più importati del novecento che per conoscere da vicino i maestri di teatro che passano per il festival, per testimoniare la loro esperienza artistica e di vita. Durante il Festival, verrà distribuito il 15° catalogo della mostra che darà l’opportunità agli spettatori di conoscere le compagnie che ogni sera si esibiranno, gli artisti che espongono le loro opere tra le vie e fondaci del borgo ed anche la didattica dei Laboratori teatrali. Inoltre, con il passare delle varie edizioni, si è inteso dare al festival quel contatto con le tradizioni del luogo, i canti, i balli, le feste, le musiche tradizionali del posto, che certe volte sfuggono alla visione dei più distratti. Infatti, gli anziani del posto, per volere degli organizzatori sono diventati un elemento essenziale al contesto festivaliero. Far partecipare al festival gli stessi abitanti di questo borgo, da loro la possibilità di mostrare le proprie tradizioni, segno evidente che per loro è un modo di comunicare. Il festival, intimamente legato alle radici del posto, nasce con questi propositi. Il simbolo del Festival di Montone “Tra il Sole e la Luna”, accoglie lo spettatore con la grande maschera del sole e della luna, la qual, viene appesa sulla torre dell’orologio con un rito di inizio festival affidato solitamente al gruppo “L'altra faccia della luna”, la sera dell’inagurazione del 3 agosto. La maschera, fu costruita da Cam Lecce, attrice mascheraia nel lontano 1992, secondo anno del festival; è fatta di cartapesta con decorazioni a tempere oro ed argento, essa racchiude nella sua simbologia l’arte e il teatro. In chiusura di manifestazione, la sera dell’8 agosto, verrà fatta ballare ed esplodere la “Pupa”, altro simbolo fondamentale della rassegna. Sparita all’incirca intorno agli anni Cinquanta, è tornata alla memoria attraverso il racconto della gente del posto. Ha origini antichissime, era infatti un rudimentale feticcio dalle sembianze di una donna che, imbottito di fuochi pirotecnici, veniva fatto esplodere all’incirca alla fine della raccolta del grano, perché simboleggiava la fertilità e l’abbondanza del raccolto. L’ingresso al Festival è completamento gratuito. La Direzione Artistica: Loredana Iannucci, E.mail: eidosarte@libero.it Organizzazione: Associazione Pro Loco di Montone, il Presidente, Alessandro Di Matteo, Via Fonte Alessio, 33 - 64020 Montone (TE), mobile: 347-6056880.