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Tortoreto: Gli azzurri del rione Terravecchia conquistano il Decimo Palio del Barone
Grande il successo della rievocazione medievale
Tortoreto: Gli azzurri del rione Terravecchia conquistano il Decimo Palio del Barone AD 2010, il drappo istoriato dall’artista Gianni Di Giuseppe.
La contrada della Tortora batte la contrada del Corvo. Nei quattro tradizionali giochi medievali Terravecchia si è imposta sul rione Terranova con un sonante quattro a zero, pareggiando con i verdi di Terranova il conto dei cinque trofei vinti nei due lustri.
Capitano del Popolo è il Sindaco Generoso Monti alla testa di 556 figuranti con le delegazioni ufficiali dei palii ospiti, insieme ai cavalieri belligeranti di San Severino Marche vincitori del Premio Italia Medievale.
Messere Metellio con la fera in Terrasanta. Cavalieri lombardi combattono contro il cavaliere dell’imperatore Federico II, il prigioniero piacentino Omedeo Contanello, graziato a furor di popolo. Alla corte del Barone Roberto di Turturitus, significativa la partecipazione delle delegazioni ospiti del Palio del Duca di Acquaviva, del Palio della Cavalcata dell’Assunta di Fermo, del Palio dei Castelli di San Severino Marche e gli sbandieratori di Ascoli Piceno.
In piazza della Fiera e in piazza Libertà aperta e chiusa la caccia al biglietto introvabile per la quarta Cena dei Nobili in piazza Libertà: registrato il tutto esaurito.
Presentato il nuovissimo Gonfalone del Palio. Nella decima edizione fantasmagorica, per la prima volta a Tortoreto, l’Università fermana di Grattazzolina. Le mangiafuoco di Urbino e la più giovane falconiera d’Italia, la maceratese Agnese che insieme alla sua famiglia addestra il nobile predatore dei cieli: padre, madre e figlia, un’intera famiglia votata alla falconeria, un’arte antichissima per chi sa governare il nobile predatore dei cieli. E poi musici, giullari, fachiri, danzatrici, armigeri, arcieri, nobili madonne, messeri, mestieranti e centinaia di turisti.
Emozioni alle stelle nelle due mezzenotti con l’incendio dell’antica Torre dell’orologio. Grazie all’Associazione Due Torri. Il dotto presentatore del Palio, l’accademico messere Fabio Di Cocco, pluripremiato attore teatrale, è riuscito a governare magistralmente uno spettacolo fluido e piacevole, immortalato dai network televisivi regionali. Nel ricordo sempiterno del Presidente Emerito della Repubblica Italiana e Senatore, Francesco Cossiga, protagonista della vita democratica repubblicana italiana.
(di Nicola Facciolini)
Gli azzurri del rione Terravecchia, la sera di lunedì 16 agosto 2010, si sono aggiudicati il Decimo Palio del Barone Roberto di Turturitus AD 1234, nella suggestiva cornice medievale di Tortoreto, conquistando il favoloso drappo istoriato dall’artista Gianni Di Giuseppe premiato, nella gremita piazza della Fiera, dal Sindaco Generoso Monti e dall’Assessore alla cultura e turismo, Alessandra Lucia Richi. La contrada della Tortora batte la contrada del Corvo alla presenza di 556 figuranti del corteggio storico e di centinaia di ospiti.
Nei quattro tradizionali giochi medievali, dopo l’offerta dei doni della terra (terra, olio, vino, grano e acqua) alla Chiesa e al Barone Roberto che ha omaggiato della preziosa oliera Rinaldo di Brunforte vicario dell’Imperatore, Terravecchia si è imposta sul rione Terranova con un sonante quattro a zero, pareggiando con i verdi di Terranova il conto dei cinque trofei vinti nei due lustri (www.paliodelbarone.it). Il taglio del tronco di legno, il tiro della stazza al “matonne di creta”, la pesca del pomo e il tiro alla fune, hanno celebrato il trionfo dei contradaioli di Terravecchia.
Il Medioevo rivive magicamente protagonista dell’estate aprutina grazie all’infaticabile Ennio Guercioni presidente dell’Associazione culturale “Due Torri” di Tortoreto, per dare vita, anima e copro a un Grande Evento culturale. Che quest’anno si fregia del plauso del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, nel ricordo sempiterno del Presidente Emerito della Repubblica Italiana e Senatore Francesco Cossiga, protagonista della vita democratica repubblicana italiana, scomparso il 17 agosto 2010 alle ore 13:18. Nonostante la fresca brezza estiva, tutto è filato liscio come l’olio.
Capitano del Popolo è il Sindaco Generoso Monti alla testa di 556 figuranti con le delegazioni ufficiali dei palii ospiti insieme ai cavalieri belligeranti di San Severino Marche vincitori del Premio Italia Medievale. Messere Metellio diretto in Terrasanta dopo la sosta della “sua fera” al caravanserraglio, ha meravigliato e stupito tutti. Catapultati nell’Anno Domini 1234 al tempo del Barone Roberto (interpretato da Gabriele Barcaroli) e dell’imperatore Federico II di Svevia, cittadini e turisti si sono lasciati stregare dall’atmosfera di festa.
Roberto parteggiava per l’imperatore Federico II nelle lotte tra il Papato e l’Impero. Quando l’imperatore sconfisse la lega lombarda, assegnò al Barone Roberto un prigioniero da sorvegliare, il piacentino Omodeo Contanello, catturato da miliziani del Sacro Romano Impero e presente in ceppi tra i figuranti del corteggio, custodito nel castello e graziato a furor di popolo dopo un’aspra battaglia tra scaramucce, giudizi e sentenze a colpi di vere spade scintillanti, tra Guelfi e Ghibellini.
Alla corte del Barone Roberto di Turturitus, significativa la partecipazione delle delegazioni ospiti del Palio del Duca di Acquaviva, del Palio della Cavalcata dell’Assunta di Fermo, del Palio dei Castelli di San Severino Marche e gli sbandieratori di Porta Solestà (Ascoli Piceno). In piazza della Fiera e in piazza Libertà, la caccia al biglietto introvabile per la Cena dei Nobili è finita in poco tempo. Registrato, per la prima volta in assoluto, il tutto esaurito nella Cena dei Nobili. Rispettati i limiti di sicurezza, accoglienza e capienza di piazza Libertà.
In questa edizione fantasmagorica, per la prima volta a Tortoreto, i mestieranti medievali, l’Università di Grattazzolina e le danzatrici-mangiafuoco di Urbino. Spettacolari le evoluzioni di due giovanissimi falchi lanciati con grande maestria dai falconieri di Macerata. La più giovane d’Italia (www.falconeria.org), Agnese di anni 10, guidata da papa Patrizio, con il suo falco Camille, ha incantato il pubblico di volontari di scena, musici, giullari, fachiri, danzatrici, armigeri, arcieri, nobili madonne, messeri, mestieranti e centinaia di turisti. Padre, madre e figlia, un’intera famiglia votata al “governo dei falchi”, la falconeria, un’arte antichissima per chi sa allevare e comandare questo nobile predatore dei cieli nel pieno rispetto delle leggi di natura.
Emozioni alle stelle a mezzanotte con l’incendio della Torre dell’orologio. Grazie all’Associazione Due Torri questa rievocazione storica dell’incontro tra il Barone Roberto e i Duchi d’Acquaviva Rinaldo e Foresteria, è ormai saldamente incastonata nei cuori di tutti. In primis di ospiti e turisti idealmente creati dal Sindaco Monti, in una singolare investitura cavalleresca, “cittadini speciali di Tortoreto”, e dei residenti. Che animano ogni anno l’unico Grande Evento medievale in provincia di Teramo e in Abruzzo con le radici nella Storia. Protagonisti di rilievo sono i cavalieri delle due partigianerie (le Aquile imperiali e lo scudo crociato lombardo) nell’ardita impresa di liberare e/o difendere il prigioniero dei tortoretani.
Dulcis in fundo la quarta edizione del Banchetto de lo Barone Roberto in scena nella storica Piazza Libertà (secondo atto del Palio di Tortoreto, con cena medievale dei nobili serviti e riveriti la sera di martedì 17 agosto 2010) a cura del maestro chef Enea del ristorante Parco dei Piceni di Campovalano di Campli. Al desco del Barone con il nuovissimo Gonfalone del Palio AD 1234 di Turturitus, protagonisti sono i giocolieri, gli acrobati, l’agreste fauno danzante mangiafuoco (al servizio delle dame), i giovani volontari “servili” di Acquaviva Picena e Tortoreto in un’edizione che continua a stupire.
Confermata la formula vincente di Ennio Guercioni e del suo staff: rivisitare arti, storia e gastronomia medievali, con stile, preparazione e coinvolgimento di massa. Centinaia di figuranti animano la seconda serata, introdotta dal lavaggio delle mani cum acqua de rose pria de lo manducare. In omaggio, la coppa del Barone e foto-ricordo in abito medievale. La Cena dei Nobili propone ogni anno ottime portate rigorosamente medievali da manducare con la costante presenza in tabula di un trionfo de fructa a più sorte de le terre nostrane.
La cibaria prevede pietanze del tipo: cacciannanza cum sommata (guanciale) de porco; ovurum intrita fricta cum herbis (frittate variegate); caseus de lo Baronato cum melli (formaggio del Baronato con miele); pirum et erbis cum pastella (pera e salvia castellata); sardinae cum cucurbita (acciughe con zucca); ficus pateo luculentum (rosa di fico in bella vista); nux fabulosa (fagottino con noce e miele). E’ questo è soltanto il Primum Ferculum, il primo servizio di credenza. A seguire il Secundum Ferculum a base di curticusu de semis de campus (zuppa di vari legumi). E il Terzium Ferculum con la farinae laboratum cum ovum gravidum da ugne verdura (la sfogliata con varie verdure in bianco, l’antenata dell’attuale timballo abruzzese). Protagonista del Quartum Ferculum, fatto sfilare dapprima integro, farcito e cotto sotto buona scorta armata, è il porco rostito e crasso cum far (maiale arrosto con insalata di farro) servito insieme a offa de vitula cum saporita cicoria de campi soffrittum cum pulvinus aper (spezzatino di vitella aromatizzata con cicoria soffritta al guanciale di cinghiale) del Baronato. Poi, per sigillare lo stomaco, crustulum de lo Barone (tarallucci) e, per rinfrescar lo fiato, mustum coctum (vino cotto).
Ennio Guercioni, presidente dell’Associazione Due Torri, pensa già all’undicesima edizione. “Sarà un Palio del Barone AD 2011 con sorprese a non finire, lo speriamo. Oggi ringrazio in particolare tutte le Amministrazioni comunali di Tortoreto che in questi dieci anni hanno creduto nel nostro lavoro e nel nostro impegno – rivela Ennio Guercioni – che è poi fonte di grandi responsabilità. Saluto con particolare gratitudine ed affetto le Autorità, gli sponsor, i volontari, gli amici dell’Associazione Due Torri, i cittadini, le delegazioni dei palii ospiti, i giornalisti e tutti coloro che, sensibili a questa nostra manifestazione, ci permettono di realizzare e concretizzare con il proprio sostegno il progetto del Palio del Barone che guarda al futuro: ancora una volta abbiamo registrato il tutto esaurito nella Cena dei Nobili con molte richieste impossibili da accontentare”.
Nell’affascinante cornice medievale di Tortoreto (227 mt.), protagonisti sono i figuranti negli abiti storici confezionati dalla sarta ascolana Anna Marini per un evento corale, culturale e sociale. Il Sindaco Monti ha ringraziato le Autorità, i fratelli Aquilani presenti e le delegazioni dei palii ospiti del Duca, le fanciulle della scuola di danza Ètoile diretta da Mara Recinelli di Giulianova, i giocolieri, gli armigeri, i fachiri, i focolieri di Urbino che animano gli spettacoli. La rievocazione affonda le sue radici nella storia. “Un ringraziamento speciale – afferma Guercioni – alla Banca Picena Truentina, al suo presidente dott. Gino Gasparretti, alla Regione Abruzzo, alla Provincia di Teramo e al Comune di Tortoreto”.
Il dotto presentatore del Palio, l’accademico messere Fabio Di Cocco, pluripremiato attore teatrale, è riuscito a governare magistralmente uno spettacolo fluido e piacevole, immortalato dai network televisivi regionali. “Il prossimo anno, se Dio vuole, faremo di meglio, per donare a tutti il sogno della nostra storia: inizieremo da settembre i preparativi” – annuncia Guercioni. Due serate indimenticabili, perfette e sicure grazie anche alle Forze dell’ordine ed alla Protezione civile. La nascita di una festa autenticamente medievale della Contea Aprutina (Teramo), non è poi così lontana, se i Quartieri Storici di Teramo, sapranno rispondere.
“Il personaggio tra i più famosi delle famiglie feudali del Teramano – rivela il professor Giuliano Rasicci – è senza dubbio Berardo da Tortoreto come attesta nel 1917 lo storico Francesco Savini di Teramo. Si presume che il Barone Roberto sia stato il fratello maggiore di Berardo. Dopo la morte del grande Federico II di Svevia, l’Università di Tortoreto fu concessa al vicerè Berardo, eletto Giustiziere d’Abruzzo della corte di Carlo d’Angiò il 20 novembre 1269…”.
“Non avevamo visto nulla di simile in provincia di Teramo” – rivela entusiasta una turista. Allora, magno gaudio!




















