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Soccorsi sul Gran Sasso due giovani bikers teramani

Due cicloescursionisti hanno perso la traccia del sentiero a causa della folta nebbia, subito mobilitati i soccorsi alpini sul territorio teramano del Gran Sasso.

Soccorsi sul Gran Sasso due giovani bikers teramani

Il 26 settembre 2010, due ragazzi teramani di 27 anni hanno vissuto una brutta avventura sulle pendici del Gran Sasso, nel versante teramano. Partiti per un'escursione sulle loro mountain bike, a causa della forte nebbia sopraggiunta non sono più riusciti a trovare il sentiero verso casa.

Avvisati via cellulare dai dispersi, I vigili del fuoco di Teramo hanno subito allertato i soccorsi alpini, che hanno prontamente raggiunto i due giovani bikers con l'unità cinofila e l'aiuto dei forestali della Stazione di Torricella Sicura.

Nella vicenda è stato fondamentale l'uso di un sistema gps da parte degli escursionisti, che ha permesso ai soccorsi di comunicare con loro e arrivare a loro in tempi relativamente brevi.

Il percorso escursionistico

A.T. e D.E. sono partiti la mattina del 26 settembre da Prati di Tivo, con l'idea di percorrere il sentiero fino a Cima Alta e ridiscendere con le loro mountain bike verso Cerqueto. La nebbia li ha sorpresi quando erano circa a 1100 metri d'altezza, e, alleratati dalla situazione meteorologica, hanno subito avvisato i soccorsi con i loro cellulari.

Ore 23:30: Il salvataggio

Gli agenti della forestale di Torricella Sicura e i soccorsi alpini sono riusciti a raggiungere i due giovani escursionisti intorno alle 23:30, grazie all'aiuto dell'unità cinofila. I ragazzi erano fermi a 1050 metri di quota, spaventati ma in buone condizioni di salute.

Gps salvavita

Ciò che ha aiutato i due ragazzi a non perdersi d'animo, è il sistema cellulare gps, grazie al quale hanno potuto avere un contatto costante con i soccorritori, che riuscivano a comunicare ai due escursionisti la direzione verso la discesa, oltre a restare aggiornati sulla loro posizione e sulle condizioni di salute dei due bikers.