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Ritrovato il corpo del naufrago del Diana Madre
I funerali il 23 ottobre a San Benedetto Del Tronto
Lo scorso 20 ottobre si sono concluse le ricerche del marinaio Maurizio Fagone. Ritrovarlo in vita era impossibile.
I famigliari speravano almeno nel ritrovamento del corpo esanime per celebrare il rito funebre e dar luogo alla sepoltura.
La celebrazione del funerale ha avuto luogo il 23 ottobre, nella Cattedrale di San Benedetto del Tronto, intitolata alla Madonna della Marina, protettrice dei lavoratori del mare.
A rappresentare la città di Giulianova non il Sindaco ma una delegazione cittadina che ha porto le condoglianze alla famiglia del naufrago defunto a nome dei Giuliesi tutti.
Maurizio Fagone è l’ennesima vittima del mare in burrasca nei pressi del porto di Giulianova.
Una tragedia evitabile? Molti marittimi giuliesi lo pensano ma ad oggi non vi è notizia che sia stata aperta alcuna inchiesta giudiziaria sull’incidente.
Lo scorso 12 ottobre, il peschereccio “Diana Madre”, sorpreso dall’improvviso cambiamento meteorologico, a metà pomeriggio aveva cercato riparo a Giulianova ma giunto a pochi passi dall’imboccatura portuale, nel rispetto del codice di navigazione, aveva dovuto dare la precedenza ad un’altra imbarcazione.
Ridotta al minimo la potenza del motore, la violenza del mare aveva avuto la meglio, scaraventando la piccola barca e i componenti dell’equipaggio contro gli scogli.
Salvati per miracolo il comandante e il giovane fratello, i soccorritori hanno iniziato immediatamente la ricerca del 43enne disperso.
Negli otto giorni seguenti l’opera di Vigili del fuoco, Volontari della Protezione Civile, Guardia Costiera e Carabinieri non ha avuto requie, anche quando le speranze di ritrovare in vita Fagone si erano ridotte a zero.
La perseveranza nella ricerca ha potuto restituire le povere spoglie alla famiglia che adesso avrà almeno la consolazione di poter piangere su una lapide il proprio caro.










