Servizio di prenotazione hotel
La Perdonanza Celestiniana proposta come Patrimonio Unesco
Il prossimo 6 novembre, durante il convegno capitolino “La cultura italiana per L'Aquila”, sarà proposta la Perdonanza celestiniana come Patrimonio immateriale dell'Umanità.
La Perdonanza Celestiniana evoca, ormai da 716 anni, l'indulgenza universale che Celestino V concesse a tutti i cristiani nel giorno della sua incoronazione a papa. La ricorrenza si festeggia ogni fine agosto nella città de L'Aquila.
Da quel lontano 29 agosto 1294 la Perdonanza Celestiniana è diventata con il passare degli anni una ricorrenza ancora sentita fra tutti i fedeli, formalizzata nel 1295, anno in cui i pellegrini cominciarono a visitare la Basilica di Collemaggio per richiedere l'indulgenza, passando, per ottenere la perdonanza, dalla Porta Sacra sulla sinistra della basilica.
Patrimonio immateriale dell'Umanità
La richiesta dell'arcivescovo de L'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, arriva dopo un periodo particolarmente duro per la comunità locale, ancora gravemente ferita, non solo nel territorio, ma anche nell'animo, dal disastroso terremoto dell'aprile del 2009.
La Bolla del Perdono
Un evento che accompagna ogni 29 agosto il rito della Perdonanza Celestiniana è il corteo della Bolla del Perdono, l'antico documento ufficiale con cui papa Celestino V concesse l'indulgenza universale a tutti i fedeli, in cui i pellegrini con la Dama della Bolla in testa, giungono fino alla Porta Santa della basilica di Collemaggio, che viene aperta in modo da rinnovare l'indulgenza plenaria.
Cultura e comunità
La Perdonanza Celestiniana è senza dubbio, per gli aquilani, una delle manifestazioni religiose più sentite, che si rinnova nei secoli tenendo unità un'intera comunità. Proprio per questo motivo si è deciso di proporre il rito religioso all'Unesco, per suggellare l'importanza di questo patrimonio culturale che ha le sue radici nella cristianità più antica e sincera.




