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Intervista al T.V. Di Maggio

Di Walter de Berardinis

Giulianova, 03/07/2006. Sposato con un figlio, ha 36anni ben portati, è nativo di Roma ma è vissuto sempre a Gaeta. Dopo essersi laureato alla Sapienza di Roma, entra nella Marina Militare come Ufficiale di Complemento presso una Capitaneria di Porto, poi, a seguito di concorso per entrare in servizio permanente per la nomina diretta a Ufficiale di Capitanerie di Porto, decide di intraprendere in via definitiva la vita militare. Dopo l'esperienza formativa presso l'Accademia Navale di Livorno è arrivato sull''Isola d'Elba alla Capitaneria di Porto di Portoferraio per circa 4 anni; poi alla CP di Gaeta fino all'agosto del 2005; da settembre dello stesso anno è diventato il Comandante dell'Ufficio Circondariale di Giulianova. Ama Giulianova ed ha già molte amicizie che lo stanno legando al nostro territorio, intanto è in attesa di avanzamento di grado. Il Comando di Giulianova, tra personale a terra, imbarcati e personale civile (3 unità), conta 35/37 unità, in particolar modo d'estate arrivano anche 3 o 4 uomini come rinforzi. Da quest'anno sono arrivate anche due donne nel ruolo di nocchieri di porto. L'imbarcazione più importate presente nello specchio acqueo del porto giuliese è la Motovedetta "884" che può uscire in mare con 3 persone e con qualsiasi condizione di tempo e limite di distanza. E' sempre pronta per partire in caso di pericolo, perché Giulianova è l'unica competente per il coordinamento a mare da Martinsicuro a Silvi. Poi ci sono dei mezzi minori, come i gommoni, che sono in servizio a Martinsicuro, Giulianova e Silvi, per il controllo delle coste. Gli altri uffici e personale dislocato sono a Martinsicuro, Tortoreto con controllo anche su Alba Adriatica, Roseto Degli Abruzzi e Silvi, ogni ufficio dispone di tre o quattro unità.
Comandante, da anni si parla di far avanzare la sede di Giulianova da Circondariale a Capitaneria di Porto, secondo Lei ci sono i presupposti?
So che c'è in atto una richiesta specifica, io non lo escluderei, c'è stato l'interessamento del Sindaco Ruffini, della Provincia e anche della Regione Abruzzo. Comunque vada, bisogna tener conto delle esigenze logistiche che comporta tale avanzamento per Giulianova, in primis la situazione logistica. Se Lei pensa che ad oggi siamo sistemati in locali già piccoli, Le faccio ben capire che dopo bisognerà adeguarsi per l'arrivo di ulteriori uomini e mezzi.
In linea generale, come è la situazione della sicurezza a mare del territorio di sua competenza?
Lo scopo primario della nostra attività in mare è sicuramente quello di salvaguardare l'incolumità delle persone che frequentano le nostre spiagge, sia per lavoro che per piacere. Quest'estate, come del resto facciamo in tutt'Italia, miriamo a fare rispettare tutte le norme di sicurezza che la legge ci impone. Molte saranno le pattuglie che vigileranno sulle spiagge ma anche in mare, per far rispettare tutte le norme per salvaguardare le vite umane.
Anche attraverso un azione di tipo burocratico?
Certo! Se Lei pensa che dal 1 giugno è entrato in vigore il nuovo regolamento che apporta maggiore sicurezza sulle nostre spiagge, questo ci vede sempre più impegnati su tale fronte. Quindi il nostro controllo è già cominciato a monte, sugli chalet se hanno in spiaggia tutte le dotazioni obbligatorie. Anche i bagnini saranno al centro delle nostre attenzioni. Bisogna ricordare che devono stare sulla torretta dalle 9:30 alle 18:30, con una pausa di 1ora per il pranzo, ma dovrà issare la bandiera rossa e lo stabilimento dovrà ricordarlo attraverso il mezzo sonoro. Controlleremo che le imbarcazioni non superino i limiti di velocità che sono di 10 nodi a circa 1.000metri dalla costa.
Può sembrare ripetitivo, ma ci ricorda le regole basilare per evitare incidenti soprattutto per i nostri bagnanti?
Le regole sono valide per tutti. Non fare il bagno dopo i pasti, dopo un colpo di sole e quando il mare è abbastanza agitato. Per chi non è esperto, cercare di non prendere il largo quando si fa il bagno, ma di attenersi al limite imposto dallo stesso chalet. Chi si spinge oltre le boe di segnalazione per i natanti, per farsi un bel tuffo o semplicemente per fare immersione, è importante la boa di segnalazione. Per i diportisti e per chi vive di mare, si raccomanda di servirsi dei canali di lancio presenti tra alcuni chalet ed altri; Rispettare le distanze di sicurezza verso la spiaggia e portare con se sempre un cellulare per riferire dove si pensa di andare con la barca, visto che ogni anno aumentano le chiamate dei familiari che non vedono ritornare i propri congiunti a terra, molto spesso per cattiva comunicazione. Usare sempre il numero 1530 per ogni emergenza. Devo anche dire che la mia zona di competenza ultimamente non registra molti casi di pericolo, tranne alcuni eventi per cattivo comportamento e certe volte anche di scarsa conoscenza del mare soprattutto da persone che durante l'anno non vedono mai il mare. Ecco perché il nostro compito è quello di informare e non reprimere.
Comandate, appunto l'informazione, alcune settimane fa avete partecipato alla giornata sulle sicurezza, crede che anche attraverso questi esempi la gente diventi più rispettosa del mare?
Noi e la CRI di Giulianova abbiamo deciso di aderire a questa giornata organizzata dalla locale sezione della Lega Navale di Giulianova, con la quale ci vediamo in sintonia per portare avanti l'educazione dei nostri figli, ed infatti erano presenti c'erano le scolaresche di Giulianova. Non solo, noi e la locale CRI abbiamo più volte operato insieme, i volontari di Giulianova in questo senso sono bravi e molto preparati. Ci sono state prove pratiche e istruttive per i nostri ragazzi alle regole generali della balneazione. La seconda parte è stata più complessa, dove il personale della CRI si è esercitata per dimostrare tutte le situazioni di pericolo che il mare presenta.