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Intervista a Nico Monticelli
Vive e lavora a Londra
Giulianova, 27/04/2006. Abbiamo incontrato a Giulianova, sua città natale, il giovane scultore giuliese, Nico Monticelli. E’ nato il 27 Dicembre del 1972. Da 9 anni vive Inghilterra, dove, dal 1997, si è esibito in diverse gallerie sparse su tutto il territorio inglese: Londra, Stockport, Camberley, Lancaster, Nottingham and Devon. Ad oggi lavora alla Bronze Age Foundry, dove fonda le sue sculture in bronzo. Dopo aver fatto tutto l’iter scolastico a Giulianova e poi a Teramo nel Liceo Artistico Statale (1986/1995), si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Milano (1990-1995), dove consegue il Diploma di Laurea in Scultura 110/110. Durante l’esperienza formativa nella sua provincia, partecipa alla realizzazioni di opere che poi sono state esposte o donate a: Pro Loco di Garrulo di Sant’Omero; l’ADMO di Giulianova; Associazione SYNPHONIA di Giulianova; la BOHEME GALLERY di Milano. Poi, una volta arrivato sul suolo inglese: alla HILTI UK LTD di Manchester; alla CHANGEROOM PROJECT di Londra; alla A.A.F. , Fiera Artistica Internazionale, autunnale di Londra; gallerie ‘Sculptures Works’ e ‘The Kaleidoscope’. La sua famiglia è composta dalla moglie Priscilla, di origine zambiana, ma vissuta negli USA e impiegata nella rete televisiva inglese, BBC, con un'innata bravura nel cucinare italiano; poi c’è Michael, un bambino vispo che tiene impegnato la giovane coppia anche nelle giornate più pesanti; ed infine c’è Luisa, la nuova arrivata e già promette molto sul profilo del carattere.
Nico da dove è nata la voglia di dedicarti alla scultura?
Mia madre ha sempre dipinto. Sin dalla mia tenera età ero attorniato da dipinti che stimolavano la mia curiosità che, fin adesso, adornano la casa natale a Giulianova (TE). Penso proprio che sia stata mia madre ad farmi venire la passione dell'arte che poi si è evoluta più specificamente nella scultura. La scelta della scultura, rispetto alla pittura, è nella possibilità di creare forme che, vivendo nello spazio, assumono una forza o un'energia più diretta, più a stretto contatto con chi la osserva, che si può assaporare accarezzandole, ricevendo sensazioni che l'artista ha materializzato con superfici, rotondità, ruvidezze.
Come nasce una tua scultura? dove trovi gli spunti per creare?
E' una domanda difficile, me lo chiedo anch'io. Probabilmente perché continuo ad osservare il mondo con gli stessi occhi di un bambino. Penso che assorbo tutto quello che mi circonda, per poi rielaborarlo internamente e creare. La creazione è un processo che avviene inconsciamente, è la parte più delicata di tutto il processo, mentalmente e fisicamente consumante. Entro in questo stato creativo e seguo idee che prendono forma da sotto le dita e le trasformano giorno per giorno; è un'evoluzione che si ferma nel momento in cui l'opera 'prende vita'.
L'Inghilterra è a tua seconda patria, credi di rimanere per tutta la vita? ti manca la tua città natia?
E' chi lo sa se rimarrò all'estero per tutta la vita? Certo è che qui ho trovato, dopo aver vissuto in diverse città italiane, il miglior ambiente artistico, molto stimolante e con molti amici artisti pieni dipositività, che rendono Londra e il Regno Unito, al momento, la mia prima casa. Alla domanda se mi manca la mia “Giglie” (Giulianova) è sì che mi manca. Basta pensare che la mia famiglia di origine e la maggior parte dei miei amici è tutta lì e poi Giulianova nelle stagioni calde è bellissima.
Nico, Il tuo futuro quale sarà?
Il mio futuro? Al momento sento che mi riserva ancora molte sorprese, anche perchè il nostro futuro siamo noi stessi che c'è l'ho creiamo in ogni scelta che facciamo. L'importante è non annoiarsi.
Nico da dove è nata la voglia di dedicarti alla scultura?
Mia madre ha sempre dipinto. Sin dalla mia tenera età ero attorniato da dipinti che stimolavano la mia curiosità che, fin adesso, adornano la casa natale a Giulianova (TE). Penso proprio che sia stata mia madre ad farmi venire la passione dell'arte che poi si è evoluta più specificamente nella scultura. La scelta della scultura, rispetto alla pittura, è nella possibilità di creare forme che, vivendo nello spazio, assumono una forza o un'energia più diretta, più a stretto contatto con chi la osserva, che si può assaporare accarezzandole, ricevendo sensazioni che l'artista ha materializzato con superfici, rotondità, ruvidezze.
Come nasce una tua scultura? dove trovi gli spunti per creare?
E' una domanda difficile, me lo chiedo anch'io. Probabilmente perché continuo ad osservare il mondo con gli stessi occhi di un bambino. Penso che assorbo tutto quello che mi circonda, per poi rielaborarlo internamente e creare. La creazione è un processo che avviene inconsciamente, è la parte più delicata di tutto il processo, mentalmente e fisicamente consumante. Entro in questo stato creativo e seguo idee che prendono forma da sotto le dita e le trasformano giorno per giorno; è un'evoluzione che si ferma nel momento in cui l'opera 'prende vita'.
L'Inghilterra è a tua seconda patria, credi di rimanere per tutta la vita? ti manca la tua città natia?
E' chi lo sa se rimarrò all'estero per tutta la vita? Certo è che qui ho trovato, dopo aver vissuto in diverse città italiane, il miglior ambiente artistico, molto stimolante e con molti amici artisti pieni dipositività, che rendono Londra e il Regno Unito, al momento, la mia prima casa. Alla domanda se mi manca la mia “Giglie” (Giulianova) è sì che mi manca. Basta pensare che la mia famiglia di origine e la maggior parte dei miei amici è tutta lì e poi Giulianova nelle stagioni calde è bellissima.
Nico, Il tuo futuro quale sarà?
Il mio futuro? Al momento sento che mi riserva ancora molte sorprese, anche perchè il nostro futuro siamo noi stessi che c'è l'ho creiamo in ogni scelta che facciamo. L'importante è non annoiarsi.




