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Intervista a Presidente e Vicepresidente del “Corpo Volontari Protezione Civile Gran Sasso d' Italia Onlus”

Il bilancio di un anno lavoro ed i progetti per il 2010

Intervista a Presidente e Vicepresidente del “Corpo Volontari Protezione Civile Gran Sasso d' Italia Onlus”

Il 2009 è stato un anno particolare per L’Abruzzo, che resterà nella memoria collettiva come l’anno del terremoto che distrusse l’Aquila.
L’evento sismico del 6 aprile ha segnato un confine netto  tra il prima e il dopo e ha cambiato la vita a tante persone. I volontari della Protezione civile “Gran Sasso d’Italia”, hanno dato e continuano a dare il loro contributo per aiutare le popolazioni colpite e per affrontare le altre situazioni di emergenza per le quali in quasi 20 anni di attività hanno acquisito competenza e capacità di intervento concreto.
Abbiamo l’occasione di intervistare Gianni Puliti (G. P.), di Mosciano Sant’Angelo, e il giuliese Franco La Molinara (F. L.M.), rispettivamente Presidente e Vicepresidente del  “Corpo Volontari Protezione Civile Mosciano – Gran Sasso d’Italia ONLUS”...

Presidente Gianni Puliti
Vicepresidente Franco La Molinara

Potreste presentare l’associazione del Corpo Volontari Protezione Civile “Gran Sasso d’Italia”?

G. P.
Il “Corpo Volontari Protezione Civile” a Mosciano Sant’Angelo è attivo  fin dal  1990, l’anno prossimo celebreremo venti anni di attività.
Con l'assegnazione della prima sede da parte dell’Amministrazione comunale è divenuto  il  punto di riferimento per coloro che, a Mosciano e nei centri vicini, hanno deciso di dedicare alla solidarietà ed all'impegno sociale il proprio tempo libero.
Nel 2006, abbiamo deciso di variare la  denominazione sociale in “Corpo Volontari Protezione Civile Mosciano – Gran Sasso d’Italia ONLUS” per essere identificati non solo nel contesto del Comune di Mosciano ma in tutta  l’area provinciale e regionale. Questo perché l’associazione vede una  sempre più forte  presenza  di volontari provenienti da tutta la provincia e anche dal fatto che  il campo di azione del Corpo si è ampliato, con l’apertura di alcuni distaccamenti come quello di Castelli, Morro d’Oro e, nell’immediato dopo-terremoto, di Alba Adriatica.
L’associazione oggi conta circa 100 soci volontari, divisi tra soci soccorritori e collaboratori, suddivisi in squadre con un sistema di reperibilità non-stop, 24 ore su 24.

Quali sono le attività che vi caratterizzano?

F. L.M.
  In questi anni di attività abbiamo dato il nostro contributo nelle maggiori emergenze che hanno colpito l'Italia. Solo per fare qualche esempio a livello nazionale, nel  1997 abbiamo partecipato attivamente alle azioni di soccorso e assistenza alle popolazioni vittime del terremoto di Marche e Umbria mentre  nel 1998 c’è stato l’intervento per l’alluvione di Sarno, nell’avellinese.
Innumerevoli sono stati gli interventi a livello locale su richiesta della Prefettura di Teramo e della Regione Abruzzo per la ricerca di persone disperse, in caso di alluvioni e frane, di  condizioni meteo avverse e in caso di ridotta  viabilità.
Nel 2007 c’è stata l’emergenza alluvionale che ha colpito  Tortoreto ed Alba Adriatica e quello stesso anno, siamo intervenuti nella ricerca della vittima dell’ incidente aereo di Val Vomano.
La nostra competenza si è evoluta negli anni soprattutto nel campo dell’ emergenza incendi boschivi e industriali...

G. P.
  E’ bene precisare che abbiamo ottenuto il riconoscimento per il soccorso tecnico urgente  sia a livello regionale che presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile.
Non agiamo mai autonomamente ma siamo attivati dalla Sala Operativa Unificata Regionale, che ha sede  nel Palazzo di Vetro dell’Aquila e la nostra azione è sempre di appoggio ai Vigili del Fuoco, alla Guardia Forestale o ai Carabinieri.
Disponiamo di dodici automezzi,  e oltre a numerose attrezzature per il rischio idrogeologico (motopompe da svuotamento), gli incendi (moduli antincendio, l’ultimo acquistato con capacità di 15 quintali di acqua), la logistica e le comunicazioni di emergenza .

Dove si trovano i mezzi e le attrezzature?

G. P.
  Presso la sede di Mosciano Sant’Angelo in via Terracini.  Abbiamo un  garage, dei magazzini, e spazio all’aperto  per l'ammassamento di eventuali container per l'emergenza, una piccola sala riunioni e la sala operativa del C.O.C. (Centro Operativo Comunale).
Avremmo bisogno di una nuova sede perché con lo spazio coperto attualmente a disposizione  non riusciamo a ricoverare  tutti gli automezzi. Speriamo che per  il ventennale del 2010, riusciremo a trovare uno spazio idoneo.

Dove sorgerà la nuova sede?


G. P.
  Probabilmente nella zona industriale di Mosciano, non distante dall’imbocco dell’autostrada. Ma è prematuro parlarne ora; vi terremo informati.

L’anno sta per terminare. Possiamo fare un bilancio dell’attività svolta?

F. L.M.
  Il soccorso alle popolazioni colpite dal  terremoto dell’Aquila e Provincia è stato l’evento caratterizzante il 2009. Fortunatamente la scorsa estate non è stata particolarmente critica per quel che concerne gli incendi...

G. P.
  Vorrei ricordare che i nostri Volontari della  Protezione Civile sono stati tra i primi ad accorrere all’Aquila la notte del 6 aprile ed hanno dato un contributo sostanziale nella costruzione del campo di accoglienza di Piazza d’Armi. I colleghi dell’Emilia Romagna sono arrivati per darci il cambio dopo una ventina di giorni.
C’è stata un’incredibile gara di solidarietà e anche in numero di richieste per entrare a far parte del corpo volontario della “Protezione Civile Gran Sasso d’Italia” ha avuto un’impennata.
Come già accennato, abbiamo contribuito all’apertura della Sezione di Alba Adriatica,  intitolata a Lorenzo Cinì, lo studente  universitario morto sotto le macerie.

Attualmente avete volontari impegnati nelle zone terremotate?

F. L.M.  Ci sono uomini attivi nel campo di Acquasanta che si occupano del servizio cucina , della manutenzione, delle attività di capocampo.
Recentemente abbiamo  smantellato il campo di  Colle Brincioni. L’ultima attività svolta per conto della Regione Abruzzo all’interporto di Avezzano è stata l’inventariazione  e il ricondizionamento delle attrezzature dei campi già smantellati. C’è ancora molto lavoro da fare e tutti noi abbiamo lavoro e famiglia. Tutte le attività di Protezione civile vengono svolte nel dopolavoro, per questo è fondamentale l’aiuto dei volontari del Servizio Civile.

Non sapevo che fosse possibile svolgere il Servizio Civile  Giovanile presso la vostra associazione...

G. P.  Nel 2007 abbiamo stipulato una convenzione con la Provincia di Teramo. Si tratta di un aiuto prezioso perchè in questo modo riusciamo ad assicurare l’apertura delle nostre sedi anche durante l’orario di lavoro.
Possono fare richiesta i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni  ed è previsto un compenso mensile  430 Euro.
E’ imminente l’arrivo di 9 nuovi giovani volontari, 6 lavoreranno presso la sede di Mosciano, 3 presso quella di Castelli.
Per quanto riguarda i nostri soci,  solo in caso di emergenza può scattare la precettazione. La legge prevede un limite massimo di 90 giorni consecutivi.
Cerchiamo di usare il meno possibile questo strumento, solo in casi estremi e comunque interpelliamo gli interessati. Attraversiamo un  momento difficile per la crisi economica in atto e non possiamo permetterci di usare il precetto troppo spesso. Più che al lavoro, sottraiamo il nostro tempo alle famiglie e al riposo. Tuttavia  è un sacrificio che sappiamo necessario e che ci ripaga con tante soddisfazioni...

Progetti futuri?

G. P.  oltre al progetto per la nuova sede moscianese, ci stiamo attivando per organizzare un gruppo di soccorso subacqueo. Abbiamo richiesto dei preventivi ad aziende specializzate per l’acquisto dell’attrezzatura e  contiamo sull’aiuto economico di sponsor locali.
Tra i nostri volontari ci sono degli istruttori sub e degli esperti subacquei e intendiamo attivare prima dell’estate un corso di formazione per i volontari interessati.

Come è nata l’idea di un gruppo per il soccorso subacqueo?

F. L.M.
  In occasione dello schianto  dell’elicottero privato di Val Vomano, nel 2007, quando siamo stati utilizzati nelle operazione del corpo del pilota nel bacino del Fiume Vomano. Le operazioni di ricerca e soccorso erano coordinate dai Vigili del Fuoco e noi abbiamo messo a disposizione la professionalità di un nostro volontario istruttore sub.
Ci siamo resi conto che questo tipo di competenza può essere preziosa.
Ce lo dimostra l’esemplare opera dei colleghi sub della Croce Rossa di Giulianova (OPSA) e del nucleo sub dei Vigili del fuoco.
La protezione Civile Gran Sasso d’Italia spera di poter dare un valido contributo di supporto alle forze già esistenti, per il raggiungimento del fine comune della sicurezza in mare e nelle acque interne.

Saremo lieti se ci aggiornerete sugli sviluppi di questa iniziativa e speriamo che con la bella stagione il nuovo gruppo sub possa essere  operativo. Volete aggiungere altro?

G. P.
  Sperando che non si verifichino eventi nefasti che richiedano il nostro intervento, cercheremo di organizzare qualcosa che si accordi con il clima natalizio. Magari, come abbiamo fatto nel 2008, preparando  una sorpresa per i bambini delle nostre città...


Sedi CVPC Gran Sasso d'Italia:

Mosciano Sant’Angelo
Via Umberto Terracini, 16/18
64023 Mosciano Sant'Angelo (TE)

Castelli

via Convento, 3
64041 Castelli (TE)

Morro d’oro

 
Alba Adriatica
via Gorizia, 22
Alba Adriatica (TE).

Reperibilità 24 ore su 24:

Tel.
0858062525 - Telefax 0858069769.

Informazioni

e-mail: info@protezionecivilemosciano.it
http://www.protezionecivilemosciano.it/