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Il ricevimento

Un nuovo racconto di Annarita Petrino

Giulianova. 02/07/2004. Un nuovo racconto di Annarita Petrino per www.giulianova.it.

IL RICEVIMENTO

"Helena, tesoro, muoviti! Siamo in ritardo!"
La voce della moglie arrivò da sopra le scale: "Sto arrivando Ian!"
L'uomo sbuffò. Come al solito sarebbero arrivati in ritardo al ricevimento dei Wharlos e lui avrebbe dovuto dare un mucchio di spiegazioni a quei noiosi degli invitati. E tutto per colpa di sua moglie!
Erano sposati ormai da 25 anni ma dopo i primi due era stato un vero declino fino ad arrivare al presente di routine in cui vivevano.
Helena non era dello stesso parere. Amava ancora suo marito ed ogni volta che ripensava al giorno del loro matrimonio provava ancora tutta l'eccitazione di quel momento. Quel giorno le sembrava di non capire più niente, la casa affollata di parenti. Tutti che correvano di qua e di là, ma nessuno sembrava fare nulla di particolare a parte dire quello che si sarebbe dovuto fare. Così alla fine c'era sempre qualcosa che non era stato fatto. Quando aveva indossato l'abito le avevano dovuto fare un milione di piccoli accorgimenti. Imperfezioni che, nessuno era in grado di spiegare perché, erano sfuggiti alla prima prova. Quando era uscita dalla casa non era riuscita a mettere a fuoco nessuna delle persone presenti, ma quando era arrivata in chiesa tutto si era fatto distinto e definito, soprattutto Ian con il suo completo nero e gli occhi lucidi per l'emozione.
No, non aveva mai smesso di amarlo.
"Helena!"
La donna si scosse: "Sto arrivando!"
Ian uscì di casa e portò la macchina sul vialetto. Sua moglie arrivò correndo e salì in macchina.
"Finalmente!" tuonò lui
"Scusa Ian ma volevo essere perfetta. So quanto è importante questo ricevimento per te. C'è gente che conta e non voglio farti sfigurare."
Ian grugnì. Sicuro, c'era gente che contava, i più noiosi di Springfiels!
Nel giro di mezz'ora erano davanti alla casa dei Wharlos ed erano in ritardo. La loro vecchia auto sfigurava nella scuderia di lussuose cadillac nere. Helena scese dall'auto aggiustandosi la gonna e Ian sbattendo la portiera. Si diressero insieme verso l'entrata, lui di un passo davanti a lei. All'ingresso il cameriere li accompagnò fino al salone dove si teneva il ricevimento. L'atmosfera era fumosa e piena di chiacchiere senza senso. Questo irritò Ian ancora di più.
"Ian Dennar!" disse una voce alta e stridula. La signora Wharlos si fece loro incontro in uno sfavillio di paillettes viola lungo fino ai piedi "Sono contenta che siate riusciti ad arrivare.
"Ci deve scusare Diana, ma abbiamo avuto un piccolo contrattempo." rispose Ian
"Oh non stare lì a scusarti. Vieni piuttosto che ti presento agli altri."
Ian e Diana si allontanarono a braccetto, mentre Helena rimase sola in mezzo alla folla…

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