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Escursionista soccorso ai Prati di Tivo
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) e il 118 sono stati chiamati dagli amici dell'escursionista, che non riusciva a proseguire il percorso per i forti dolori alle gambe.
Un gruppo di escursionisti si trovava nel territorio montano dei Prati di Tivo, a circa 1600 metri d'altitudine, quando uno di loro, E.B, di 55 anni, ha cominciato ad accusare dei forti dolori alle gambe, che ne hanno bloccato il passo. La brutta avventura è finita grazie all'intervento, poco dopo le 14.40, degli uomini del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico della sede di Teramo, giunti sul luogo via terra, e di un elicottero del 118 arrivato da L'Aquila con i medici e il personale di primo soccorso.
È stato un tecnico dell'elisoccorso del 118 ad issare a bordo dell'elicottero l'escursionista, aiutandosi con il verricello per il recupero, mentre il medico presente si accertava del suo stato di salute. Probabilmente il dolore è stato provocato dall'intensità dell'escursione: l'uomo e gli amici erano infatti partiti alla volta di Colle Pelato la mattina presto del 14 novembre, e il malessere muscolare ha iniziato a farsi sentire nel primo pomeriggio, quando gli amici dell'escursionista hanno prontamente chiamato i soccorsi.
Anche quest'anno, sono stati decine e decine gli interventi del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, corpo operativo volontario del CAI (Club Alpino Italiano), tra le cui finalità vi è quella della prevenzione degli incidenti sul territorio montano, del soccorso degli infortunati e del recupero dei caduti. L'alto valore di solidarietà sociale, nonché la pubblica utilità del servizio di soccorso e prevenzione svolto giornalmente dal Cnsas è riconosciuto anche da una legge nazionale, la n.74 del 2001.




