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Ecologia: Tocco da Casauria sulle pagine del New York Times
Sull'importanza dell'energia rinnovabile, il New York Times investe la sua prima pagina su una good news, l'esperienza eco-compatibile del comune abruzzese di Tocco da Casauria.
Tocco da Casauria è uno degli 800 comuni in Italia che produce più energia di quanta ne consumi. Ma questo non è l'unico punto a favore del paesino di 2700 abitanti immerso fra le montagne d'Abruzzo. L'energia prodotta è infatti pulita, rinnovabile, sfrutta la forza del vento e l'impianto eolico per distribuire elettricità ai cittadini e alle attività produttive.
Una mole di energia che è riuscita a stupire favorevolmente gli americani, che hanno deciso di segnalare l'esperienza di Tocco da Casauria il 29 settembre 2010 nella prima pagina del primo quotidiano nazionale, il famoso e autorevole New York Times.
Good news
In controtendenza con la totalità dell'energia prodotta in Italia, di cui solo il 7% proviene da fonti rinnovabili, il comune di Tocco da Casauria (Pescara) è invece riuscito a fare del suo territorio una risorsa non solo turistica, ma anche energetica, ed ora è fra gli 800 comuni presenti nella classifica dei comuni rinnovabili al 100% stilata dall'Associazione Legambiente.
L'Italia non è solo emergenza rifiuti
Il New York Times cita e fotografa Tocco da Casauria come exemplum di tutti quei piccoli comuni ambientalisti, in un Paese che è conosciuto, purtroppo, a livello internazionale più per le continue e gravose emergenze rifiuti che per queste esperienze positive che, nonostante non balzino spesso agli onori della cronaca, rappresentano una realtà salda e radicata.
Sole e vento per migliorare Tocco da Casauria
Tocco da Casauria dispone di quattro grandi pale eoliche, immerse nelle “vecchie montagne abruzzesi” che contribuiscono, assieme ai pannelli solari installati nel cimitero, nel centro sportivo del paese, oltre che in tantissime case dei suoi cittadini, a produrre energia pulita e rinnovabile, rendendo possibile alla Giunta Comunale il rinnovo delle strutture scolastiche con i nuovi criteri antisismici grazie al surplus energetico prodotto.




