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Dal carcere ai cantieri stradali
Sei carcerati reclusi alla casa circondariale di Teramo affiancheranno i cantonieri nei lavori di manutenzione stradale.
Se il lavoro nobilita l'uomo, la richiesta di sei detenuti di poter lasciare il carcere per lavorare 8 ore al giorno nella manutenzione delle strade provinciali, accolta dalla Provincia di Teramo, non è poi così fuoriluogo.
L'accordo, firmato da Provincia e Casa Circondariale di Castrogno, prevede che tre detenuti ogni sei mesi possano lasciare il carcere per le 8 ore di lavoro, durante le quali affiancheranno i cantonieri nei lavori stradali.
La richiesta all'Assessore Rasicci
La richiesta di poter essere reintegrati nella società che possono vedere solo attraverso le sbarre, almeno per qualche ora, è stata chiesta e ottenuta da un gruppo di sei carcerati della casa circondariale di Castrogno, che, consapevoli di aver sbagliato, hanno deciso di riscattarsi attraverso il lavoro, offrendosi come operai nei cantieri stradali della provincia teramana.
Sant'Omero
Il primo gruppo di tre carcerati lavorerà nel cantiere stradale e nella manutenzione delle strade del comune di Sant'Omero a partire dall'ottobre prossimo, affiancando i cantonieri per otto ore al giorno, accompagnati da un pulmino che li porterà al lavoro e li riporterà nel carcere alla fine della giornata lavorativa.
Recupero sociale
I sei detenuti inseriti nel progetto lavorativo e di reintegro nel mondo del lavoro sono stati individuati dalle autorità competenti e dai professionisti che lavorano nella struttura di Castrogno in base a specifiche individuali e psicologiche che li rendono adatti per un'attività di questo tipo, ed è stata promossa, oltre che dagli enti provinciali, dall'Associazione “Uniti contro la droga”.




