Santo Stefano di Sessanio
L'incantevole borgo di Santo Stefano di Sessanio
Distava sei miglia romane dal crocevia strategico di Peltinium, il comune di Santo Stefano conserva le origini romane già nel nome “di Sessanio” (Sextantia).
Risalente all’epoca romana, il comune di Santo Stefano di Sessanio ebbe la massima fioritura in epoca rinascimentale, quando il suo territorio fu sotto il dominio dei Medici, che costruirono tutto intorno una protezione di case-mura e favorirono il commercio in tutta la zona, soprattutto della locale lana nera, la carfagna.
Nell’Ottocento la decisione di abolire la transumanza della zona ha accelerato il declino dei borghi e dei comuni basati sulla pastorizia, favorendo l’emigrazione e lasciando il paese più povero di risorse, soprattutto sociali. Ma Santo Stefano non si è arreso, puntando sul turismo e sul volto genuino della zona, in cui la storia e la buona cucina sono un forte richiamo per il turismo culturale.
La Torre di Santo Stefano
Una fra le testimonianze storiche più interessanti a Santo Stefano di Sessanio è l’alta torre cilindrica edificata in epoca rinascimentale per proteggere il feudo dalle incursioni nemiche. Risale all’epoca in cui i Medici furono signori del feudo, il periodo più fiorente della cittadina in epoca antica.
Le Chiese
Nel territorio si possono visitare la Chiesa di Santo Stefano, risalente al XV secolo, in cui sono conservate preziose opere d’arte fra cui una Madonna in terracotta di epoca rinascimentale, e i ruderi di S. Maria del Monte, risalenti al XIII secolo.
I prodotti tipici locali
Uno dei prodotti tipici di Santo Stefano di Sessanio sono le gustose lenticchie prodotte in loco, che è conosciuta come una delle lenticchie più pregiate prodotte nella penisola. Sono svariate le ricette che possono essere preparate con i piccoli legumi, che sono ottimi da soli o accompagnati, nei primi o anche nei secondi di carne.


