Alba Adriatica
Alba Adriatica fra storia e turismo
Come molte località abruzzesi, Alba Adriatica offre ai visitatori uno spettacolo in cui la costa adriatica e la natura montana si fondono, regalando colori inaspettati e sorprese enogastronomiche.
Il sole che sorge sul mare. Come ci ricorda lo stemma cittadino, Alba Adriatica è una località turistica, in cui il sole e la stupenda spiaggia d’argento, simbolo della città, sono le attrazioni più conosciute dal turista. Ma non le uniche, perché Alba Adriatica è anche un centro ricco di storia, testimoniata dagli edifici e dai monumenti che arricchiscono la sua architettura e i dintorni.
La storia di Alba Adriatica
Alba Adriatica è comune autonomo soltanto dal 1956, quando si separò da Tortoreto e adottò come stemma della città il sole che sorge sul mare, a simboleggiare la nuova nascita e la nuova autonomia.
Da allora il centro si è espanso, diventando una delle località turistiche più visitate e rinomate d’Abruzzo.
L’interesse destato nel corso della storia dal territorio di Alba Adriatica è attestato anche dal Torrione costruito nel XVI secolo, testimone di pietra e torre costiera del Regno di Napoli.
Il turismo ad Alba Adriatica
Alba Adriatica si è sviluppata rapidamente a livello turistico, merito delle meraviglie naturali come la lunga e caratteristica “spiaggia d’argento” che fiancheggia la città, ma anche del gusto architettonico che rende Alba Adriatica una località turistica piacevole e tranquilla. La lunga passeggiata, caratterizzata da un rigoglioso viale alberato da percorrere a piedi o in bici, rende il percorso verso la spiaggia ancora più rilassante e gradevole.
Luoghi di interesse
Alba Adriatica, pur essendo un comune autonomo giovane, ha una lunga storia che può essere scoperta attraverso un tour per gli edifici e i monumenti storici. Oltre al già citato Torrione del XVI secolo, si possono ammirare Villa Chiarugi, costruita nel 1720, la Villa Gianluca Palma che risale al 1902 e la Villa Zanoni (1920). Chi non rinuncia alla visita agli edifici religiosi e le chiese, al cui interno l’arte ha sempre avuto accesso privilegiato, troverà interessanti e ricche di storia le chiese parrocchiali di Sant’Eufemia e Santa Maria.



